La Nuova Sardegna

Oristano

Tasse e tributi

Oltre due milioni di Tari e Imu non versata. Il Comune pronto a riscuotere

di Michela Cuccu
Oltre due milioni di Tari e Imu non versata. Il Comune pronto a riscuotere

Parte l’operazione che riequilibrerà nelle casse pubbliche. Il sindaco: «Equità per chi ha pagato regolarmente»

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Oristano Oltre due milioni e duecento mila euro: a tanto ammonta la cifra stimata che il Comune di Oristano punta a riportare nelle casse pubbliche attraverso il servizio di riscossione coattiva. Si tratta di somme dovute e mai versate dai contribuenti per tributi fondamentali come la Tari e l’Imu, ma anche per canoni di occupazione del suolo pubblico e quello patrimoniale (Cosap e Cup), fitti dei box dei mercati comunali e altre entrate patrimoniali. Dietro i tecnicismi della determinazione firmata dalla dirigente Maria Rimedia Chergia, c’è un’operazione di equità e buona amministrazione che mira a tutelare i cittadini onesti e a garantire la solidità del bilancio dell’ente. Per gestire questa complessa attività di recupero crediti, il Comune ha indetto una procedura negoziata sulla piattaforma regionale Sardegna Cat.

L’appalto La notizia più rilevante sul fronte dell’efficienza economica riguarda l’esito della gara: la società aggiudicataria, la M.T. S.p.A. di Santarcangelo di Romagna ha vinto offrendo un ribasso del 54 per cento rispetto alla base d’asta. In termini pratici, il nuovo valore contrattuale per le casse comunali scende dai circa 91.174 euro previsti inizialmente a soli 41.940,23 euro al netto dell’Iva. L’amministrazione è riuscita a risparmiare quindi oltre 60mila euro di soldi pubblici rispetto allo stanziamento originario, somme che rimarranno a disposizione della collettività anziché essere assorbite dai costi di gestione del servizio. Affidare la riscossione a un operatore specializzato è una prassi fondamentale non solo per il risparmio, ma per garantire che i servizi pubblici non gravino esclusivamente sulle spalle di chi paga regolarmente. L’impegno di spesa è stato già programmato con precisione per i prossimi tre anni: il totale impegnato sul capitolo 1725 è pari a 76.202,08 euro, suddiviso in circa 26.202 euro per l’esercizio 2026 e 25 mila euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028. Oltre ai compensi per la società, il Comune ha previsto un impegno di 25 mila euro per rimborsare alla ditta le spese di spedizione, notifica ed eventuali costi di procedura in caso di inesigibilità.

L’amministrazione Pensare che alle casse del Comune manchino oltre 2 milioni di euro per tributi non saldati fa una certa impressione. Il sindaco Massimiliano Sanna non lo nasconde: «È una cifra altissima per un Comune come il nostro. Avviare la procedura coattiva di riscossione è un atto dovuto nei confronti di tutti quei cittadini che pagano regolarmente, un segno di rispetto per chi contribuisce ogni giorno al bene comune nonostante le fatiche quotidiane». Il primo cittadino prosegue con un’analisi lucida del sistema: «Dobbiamo capire che il bilancio comunale è come un vaso comunicante: se mancano le risorse da una parte, inevitabilmente si creano carenze dall’altra. Sicuramente, se tutti pagassero, si pagherebbe di meno. Soprattutto per servizi come la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, dove il costo è ripartito direttamente sull’utenza. Inoltre – prosegue –, anche la qualità dei servizi potrebbe migliorare sensibilmente: più verde curato, strade più sicure, scuole più moderne. Ognuno deve fare la sua parte per rendere Oristano una città migliore». A chi gli fa notare che la somma potrebbe rappresentare, almeno in parte, lo specchio di una città in profonda crisi economica, Sanna risponde: «Siamo consapevoli delle difficoltà che molte famiglie e imprese stanno attraversando, e non è nostra intenzione essere vessatori. Proprio per questo, ci sono strumenti che il Comune mette in atto per coloro che si trovano nell’impossibilità di onorare le cartelle. Sono possibili agevolazioni e rateizzazioni personalizzate, studiate per non soffocare gli utenti. Sono già tanti i cittadini che ne fanno richiesta per gestire con maggiore serenità la propria situazione debitoria, trovando negli uffici un interlocutore pronto all’ascolto». Il sindaco conclude sottolineando il valore civico dell’operazione: «Il nostro obiettivo non è fare cassa a ogni costo, ma ristabilire un principio di equità. Chi può pagare e non lo fa danneggia il vicino di casa, il commerciante della porta accanto, i propri figli che usufruiscono dei servizi cittadini». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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