La Nuova Sardegna

Oristano

Il funerale

L’abbraccio della comunità alla famiglia di Giuseppe Pinna. Omicidio a Bosa, le ultime parole prima di morire: «Perdonate vostro fratello Paolo»

di Caterina Cossu
L’abbraccio della comunità alla famiglia di Giuseppe Pinna. Omicidio a Bosa, le ultime parole prima di morire: «Perdonate vostro fratello Paolo»

Padre ucciso dal figlio con oltre 50 colpi di cacciavite, la famiglia: «Lo perdoniamo e gli vogliamo bene»

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Bosa «Perdonate Paolo, perdonate vostro fratello». Anche in punto di morte, Giuseppe Pinna ha raccomandato ai suoi figli quello che per una vita li ha esortati a fare: «Ci ha sempre detto di stare uniti, di non separarci, di sopportare le difficoltà. E noi siamo una famiglia: vogliamo bene a Paolo e resta sempre nostro fratello. Lo perdoniamo». Dopo la funzione religiosa è l’altro figlio della vittima, Carlo Pinna, a parlare dall’altare. La cattedrale dell’Immacolata è stracolma di persone che stringono un abbraccio sincero e palpabile attorno alla famiglia straziata dal dolore. Tre ore di funzione, celebrata dal vescovo della diocesi di Alghero Bosa, Mauro Maria Morfino. «Noi tutti stiamo vicini alla famiglia, ma soprattutto lo facciano le istituzioni, che devono dare risposte ai disagi e aiutarle a fare in modo che episodi come questo non accadano più».

L’imbianchino settantottenne in pensione è rimasto vittima giovedì scorso di un’aggressione mortale da parte del figlio Paolo, 42 anni, che da tempo convive con una condizione di disagio psichiatrico accertato, e che in quel momento non si rendeva conto di scagliarsi contro il padre. L’uomo si trova attualmente ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale san Martino, piantonato dalla polizia penitenziaria. Domani lunedì 13 aprile ci sarà l’udienza di convalida dell’arresto davanti al gup.

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