Dietrofront sulla vedetta antincendio: pace fatta tra sindaco e Forestas – Cos’è successo
Restano presidiati oltre 5000 ettari di patrimonio boschivo: un sospiro di sollievo per il territorio in vista dell’arrivo dell’estate
Paulilatino «È stato tutto un grande malinteso, nessuno ha mai voluto togliere la vedetta antincendio da Paulilatino». A parlare è il sindaco Domenico Gallus, che proprio nella giornata di ieri, venerdì 8 maggio, ha ricevuto la visita di riconciliazione del responsabile provinciale di Forestas Maurizio Mallocci e dell’amministratore unico dell’agenzia Salvatore Piras. «Ringrazio loro per essere stati così disponibili e a comprendere il momento di grande tensione all’idea di perdere il presidio, cosa che evidentemente non accadrà. E mi scuso nuovamente con il prefetto vicario Giuseppe Rania, che si è fatto carico della situazione e il cui tavolo ho indebitamente abbandonato durante la riunione». Il Guilcer dunque resterà presidiato: si spengono così le polemiche attorno al taglio del presidio di avvistamento, che inizialmente sembrava destinato a restare escluso dal piano regionale 2026.
Che sia stato un malinteso o un passo indietro dell’ente, in ogni caso l’ipotesi venuta fuori attorno al tavolo della prefettura la scorsa settimana sulla eventualità di riorganizzazione, e quindi tagliare, la rete antincendio aveva provocato forti reazioni. Nel territorio del Guilcier e dell’Alto Oristanese, infatti, la vedetta viene considerata strategica per il controllo delle campagne e delle aree boscate interne. A pesare sull’ipotesi di perderla erano state soprattutto le preoccupazioni legate ai tempi di intervento in caso di incendio. In una zona ampia e complessa dal punto di vista morfologico, amministratori e operatori avevano evidenziato come l’assenza di un punto di avvistamento fisso potesse rallentare l’individuazione dei roghi, aumentando il rischio che piccoli focolai diventassero incendi difficili da contenere.
Il caso Paulilatino era diventato uno dei simboli delle contestazioni esplose dopo la presentazione della campagna antincendio 2026. Se da una parte Regione e istituzioni avevano annunciato un rafforzamento del sistema con più uomini, più mezzi e il confermato schieramento a Fenosu del Super Puma e del velivolo leggero, dall’altra aveva fatto discutere la scelta di ridurre alcune vedette storiche considerate fondamentali dai territori. Ora il cambio di rotta viene accolto con soddisfazione dal paese e dagli amministratori locali, che nelle ultime settimane avevano chiesto con forza il mantenimento del presidio. La vedetta sarà dunque operativa in vista dell’estate, periodo in cui il rischio incendi nell’Oristanese raggiunge i livelli più alti.
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