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Oristano

Politica

Addio Progetto Sardegna, benvenuti tra i Progressisti

di Enrico Carta
Addio Progetto Sardegna, benvenuti tra i Progressisti

I consiglieri comunali cambiano coalizione: una mossa che cambierà lo scenario delle elezioni nel 2027

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Oristano Il matrimonio è durato circa due anni e mezzo. La notizia era tutt’altro che nascosta, ma adesso è anche ufficiale: i tre consiglieri comunali che avevano aderito a Progetto Sardegna dicono addio al partito di Renato Soru. Li accolgono nella loro casa i Progressisti che allargano la compagine all’interno del centro sinistra, dove da qualche mese è stato avviato un percorso federativo col Partito Democratico, a cui non hanno aderito ma che resta sullo sfondo per motivi tecnici e anche politici. La scelta di Umberto Marcoli, Giuseppe Obinu e Maria Obinu era nell’aria sin dalla riunione, che tra l’altro si tenne proprio a Oristano circa due mesi fa. Allora Renato Soru aveva palesato una certa voglia di disimpegno. C’era chi aveva insistito perché l’ex presidente della Regione, nel 2024 in rotta con il Campo largo, andasse avanti su una strada diversa da quella che orienta la Regione, ma l’aria che tirava era quella da “liberi tutti”.

Del resto Progetto Sardegna, pur mantenendo le insegne in qualche Comune grazie a quel che restava dei vecchi gruppi di candidati alle ultime regionali, non aveva dato segni di eccessiva vitalità in seguito alla sconfitta elettorale condita dalla beffa di aver preso una discreta percentuale di voti che però non erano stati sufficienti per far eleggere alcun consigliere, complice una legge elettorale che penalizza chi non corre in coalizioni strutturate. Per tutto questo tempo, nonostante un po’ di diffidenza post voto dovuta a quello che i vecchi alleati consideravano un tradimento, i tre consiglieri erano rimasti anche in Comune nell’alveo del centrosinistra. Più volte era stato indicato come imminente un loro passaggio ad altre formazioni politiche, ma sino a sabato il duo Obinu e Umberto Marcoli erano ufficialmente ancora parte di Progetto Sardegna.

La riunione dei Progressisti all’Hostel Rodia ha sancito il loro passaggio nella nuova compagine che a Oristano ha riunito i vertici e i sostenitori regionali. C’erano il segretario politico nonché sindaco di Cagliari e della Città Metropolitana, Massimo Zedda, l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Agus e diversi esponenti politici e amministratori locali, con il mirino puntato sulle prossime elezioni comunali del 7 e 8 giugno. A Oristano non si vota, ma i nuovi ingressi sanciscono anche l’avvio del percorso di avvicinamento alle urne nel capoluogo, appuntamento in programma per la primavera dell’anno prossimo, tanto che le prime dichiarazioni dei tre consiglieri sono: «Siamo convinti che si possa costruire un cammino positivo per Oristano, in un’ottica di crescita e sviluppo per il territorio. Abbiamo scelto di aderire al Partito Progressista perché crediamo nella necessità di rafforzare uno spazio politico serio, credibile e vicino alle persone». Il partito intanto ha ribadito «la volontà di promuovere nei prossimi mesi iniziative pubbliche e momenti di confronto sui grandi temi che riguardano il futuro dell’isola: agricoltura, sanità, lavoro, innovazione, trasporti, scuola, politiche sociali e lotta alle disuguaglianze. Sono stati confermati «l’impegno e il diretto coinvolgimento a sostegno della presidente della Regione Alessandra Todde e dell’azione di governo per lo sviluppo della Sardegna» ed è stato annunciato che si procederà «nella costruzione di un patto federativo con il Partito Democratico e di alleanze democratiche e progressiste, capaci di rappresentare un’alternativa credibile alle destre». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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