La Nuova Sardegna

Oristano

La mostra

Il Mediterraneo ponte tra due popoli: etruschi e nuragici a confronto

di Paolo Camedda

	Cabras, i giganti di Mont'e Prama nella sala del Paesaggio
Cabras, i giganti di Mont'e Prama nella sala del Paesaggio

L’esposizione propone un viaggio tra le due grandi civiltà del Tirreno antico, accomunate da profondi legami

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Cabras Un viaggio tra due grandi civiltà del Mediterraneo antico, accomunate dal mare e da profondi legami culturali. Aprirà il prossimo 18 luglio al Museo Civico Giovanni Marongiu la mostra "Tyrrehenòs e Sardò, principi Etruschi e guerrieri nuragici: storia di due popoli e del mare che li unisce", grande esposizione dedicata al dialogo tra il mondo etrusco e quello nuragico. La Fondazione Mont’e Prama ha annunciato lo slittamento di due mesi dell’inaugurazione, inizialmente prevista per il 23 maggio, a causa di problemi nell’approvvigionamento dei materiali necessari per l’allestimento. L’esposizione, curata da Paolo Giulierini, Raimondo Zucca, Daniele Federico Maras e Giorgio Murru, porterà a Cabras reperti provenienti da diversi musei italiani e in particolare dal Museo archeologico di Firenze, in un progetto espositivo destinato ad attirare l’attenzione nazionale e internazionale. «Lo slittamento dal 23 maggio al 18 luglio – spiega il presidente della Fondazione Mont’e Prama, Anthony Muroni – è dovuto a problemi legati all’approvvigionamento dei materiali necessari, da parte dell’allestitore, per completare il lavoro».

L’apertura della mostra sarà anche l’occasione per inaugurare il nuovo spazio espositivo destinato ad accogliere in futuro il complesso statuario di Mont’e Prama, oggi collocato nella nuova Sala del Paesaggio. «Con l’apertura della nuova Sala dei Giganti – sottolinea Muroni – il museo potrà contare su circa 1500 metri quadri di area espositiva che ci consentiranno una programmazione in grado di soddisfare le esigenze del grande pubblico». Al centro della mostra ci sarà il confronto tra le aristocrazie etrusche e nuragiche durante il periodo Orientalizzante, fase cruciale della storia mediterranea caratterizzata da intensi scambi culturali e commerciali. «La mostra – spiega Paolo Giulierini – è un’occasione unica per mettere a confronto, tramite straordinari reperti, le aristocrazie etrusche e sarde in un momento in cui i ceti dirigenti dei regni e delle città che si snodavano da Oriente a Occidente si riconoscevano per comuni stili di vita, consuetudini e simboli». I rapporti tra Sardegna ed Etruria avevano anche un ruolo strategico: «Mai come in quel tempo il Mare Sardo fu uno straordinario elemento di connessione tra le due coste – racconta Giulierini – non a caso l’immagine della mostra è una barchetta nuragica rinvenuta a Vetulonia, in Etruria». Soddisfatto anche il sindaco di Cabras, Andrea Abis: «Dopo l’apertura della mostra temporanea, che per la prima volta vede riuniti tutti i Giganti a Cabras, fra poche settimane avremo l’onore di inaugurare la futura Sala dei Giganti con una nuova esposizione di grande interesse scientifico e culturale che ci racconterà i legami antichissimi fra i sardi e gli etruschi».

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