Gli amanti degli animali mobilitati per Palla: «È gravemente malata»
Preoccupazione per la cagnolina famosa per la sua onlus: salvati migliaia di “rottamini” randagi e abbandonati
Oristano «Ci sono post che non si vorrebbero mai scrivere, e questo è uno di quelli». Comincia così il messaggio pubblicato sui social da Monica Pais, veterinaria della Clinica Duemari di Oristano e fondatrice dell'associazione Effetto Palla Onlus, per raccontare ai tanti che la seguono le difficili condizioni di salute di Palla, la cagnolina pitbull salvata dalla medica e diventata negli anni simbolo di riscatto e speranza per migliaia di amanti degli animali. Nel lungo post pubblicato su Facebook, Pais spiega che Palla è «gravemente malata» e che da tempo viene seguita da specialisti e colleghi che stanno affiancando il team della clinica nel tentativo di garantirle la migliore qualità di vita possibile. «Chiunque l'abbia incrociata sa che forza della natura sia – scrive –. Stiamo facendo tutto il possibile per farla sentire amata, protetta e senza dolore in questo percorso così duro, Palla è senza dubbio la ex randagia che può usufruire della migliore sanità veterinaria attualmente disponibile in Italia e nel mondo».
Parole che hanno immediatamente suscitato centinaia di messaggi di affetto e vicinanza. Del resto Palla non è un cane qualunque. La sua storia è nota ben oltre i confini della Sardegna. Arrivata alla Clinica Duemari nel 2016 in condizioni disperate, con un laccio di nylon stretto al collo fin da cucciola, era stata salvata dopo un lungo e complesso percorso di cure. La sua rinascita aveva commosso il pubblico e trasformato quella ex randagia in un simbolo della lotta contro l'abbandono e il maltrattamento degli animali. Da quella vicenda è nata anche Effetto Palla Onlus, l'associazione che sostiene interventi di recupero, cura e adozione di animali in difficoltà.
Negli anni la cagnolina è diventata il volto più riconoscibile dell'attività di Monica Pais, protagonista di campagne di sensibilizzazione, incontri pubblici, un libro e persino di un documentario dedicato ai salvataggi della clinica oristanese. Nel suo messaggio la veterinaria non entra nei dettagli della malattia, ma racconta il dolore e la preoccupazione di questo momento. «Chi mi conosce sa che Palla è la mia ombra, la mia gioia più grande – scrive –. Per me è un pezzo di cuore, ma credo sia anche un pezzetto del vostro». Pais chiede anche discrezione e rispetto: «Vi prego di non fare troppe domande e di amarci in questo periodo ancora di più, se è possibile». Poi l’invito a chi segue da anni la storia della cagnolina: «Mandateci un pensiero positivo, perché ne abbiamo davvero bisogno». Un appello semplice e sincero che in poche ore ha raccolto migliaia di reazioni e commenti, segno dell'affetto che negli anni si è creato attorno a una delle storie di rinascita animale più conosciute d'Italia.
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