La Nuova Sardegna

Oristano

L’incompiuta

Lavori per il nuovo mercato, arriva il sì della Soprintendenza

di Enrico Carta
Oristano il mercato civico di via Mazzini
Oristano il mercato civico di via Mazzini

Si sblocca dopo tre mesi la lunga strada verso la realizzazione della nuova infrastruttura al servizio della città

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Oristano Che sia davvero la volta buona? Dopo tre mesi di stop, confronti tecnici e prescrizioni che avevano costretto il Comune a rimettere mano a una parte consistente del progetto, il percorso per la rinascita del mercato civico di via Mazzini e via Mariano torna finalmente a correre. Comune e Soprintendenza hanno raggiunto e formalizzato l’accordo sul nuovo intervento, adeguato alle indicazioni dettate dal vincolo storico esercitato dalla Soprintendenza e ritenuto ora compatibile con le caratteristiche architettoniche e con la datazione dell’immobile. È una svolta importante per uno dei cantieri più attesi della città, impantanato da oltre un decennio e nuovamente bloccato quando sembrava che tutto potesse finalmente andare nella direzione sperata che la Soprintendenza aveva imposto il vincolo storico sull’edificio. Una decisione prevista dalle norme, che aveva avuto l’effetto di rallentare l’iter amministrativo e progettuale.

A confermare il buon esito del dialogo è l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Gianfranco Licheri: «Sono soddisfatto per l’esito del confronto con la Soprintendenza a cui hanno partecipato il responsabile dell’Ufficio tecnico Alberto Soddu e i progettisti in maniera estremamente costruttiva mettendo a disposizione tutte le loro competenze. Un ruolo fondamentale l’ha giocato l’architetto Paolo Margaritella, responsabile della Soprintendenza, che ha ascoltato le esigenze del Comune e indicato quale fosse la via più adatta per arrivare alla conclusione positiva». Le modifiche introdotte consentono di superare i problemi che avevano fatto naufragare la precedente versione del progetto. In particolare, è stata recepita la necessità di preservare gli elementi storici, a cominciare dalla copertura a volta che nella proposta iniziale avrebbe dovuto essere in gran parte eliminata, mentre secondo le prescrizioni della Soprintendenza rappresenta uno degli elementi della struttura da tutelare.

Nei mesi scorsi il Comune aveva persino presentato pubblicamente il nuovo mercato, convinto che il progetto fosse ormai vicino al traguardo. Poi era arrivata la doccia fredda della conferenza di servizi asincrona: le osservazioni della Soprintendenza erano risultate così numerose e incisive da imporre una revisione profonda dell’intervento. Da allora è iniziato un lavoro di confronto tecnico che oggi approda all’intesa definitiva. Per l’amministrazione comunale si apre adesso la fase operativa. «La nostra speranza ora è di poter bandire la gara d’appalto entro la fine dell’anno e quindi di assegnare i lavori entro la fine della consiliatura prevista per la tarda primavera del 2027», aggiunge l’assessore Licheri. L’obiettivo è anche quello di evitare le difficoltà incontrate in altre opere pubbliche durante la fase di esecuzione. Per questo il Comune lavorerà a un bando particolarmente rigoroso. L’assessore annuncia infatti che nella gara verranno inseriti criteri molto selettivi, con l’intento di attrarre esclusivamente imprese dotate di adeguata esperienza e capacità tecnica per affrontare un intervento complesso sotto il profilo architettonico e conservativo.

La rinascita del mercato si intreccia inoltre con un altro progetto strategico per il centro storico: quello della cosiddetta Porta d’acqua, sviluppato con il sostegno della Regione. Grazie a quell’intervento sarà sistemata anche la parte di verde pubblico che interessa l’area circostante il mercato, rafforzando il disegno complessivo di riqualificazione urbana. Resta invece ancora aperta la questione economica. Per completare l’operazione mancano circa due milioni di euro. L’ipotesi oggi sul tavolo è il ricorso a un mutuo da parte del Comune, ma l’amministrazione guarda con fiducia alle interlocuzioni già avviate con la Regione nella speranza di ottenere ulteriori finanziamenti che consentano di coprire il fabbisogno residuo senza gravare interamente sul bilancio. Dopo mesi di incertezza, il mercato civico rivede dunque una prospettiva concreta. La strada verso il cantiere è ancora lunga e passa attraverso la gara d’appalto e la copertura finanziaria completa, ma l’ostacolo più difficile, quello del confronto con la Soprintendenza, sembra ormai alle spalle. Per un edificio che da anni attende una seconda vita, non è certo un dettaglio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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