Bilancio del Comune ai raggi X: la minoranza incalza sull’intervento della Corte dei Conti
L’attenzione del collegio dei magistrati su passività varie, in particolare un debito fuori bilancio di 548mila euro
Norbello La lista civica Futura punta la lente di ingrandimento sui conti del Comune dopo i rilievi formulati dalla Corte dei Conti sulla gestione finanziaria documentata dall’ente locale per il triennio 2019-2021. L’attenzione del collegio dei magistrati si è focalizzata su passività varie, in particolare sul debito fuori bilancio di 548mila euro maturato nella causa risarcitoria legata alla vicenda della tuva di Sant’Antonio, ripianato con il contributo di un milione e mezzo di euro stanziato cinque anni fa dalla Regione. Sulla base delle criticità e delle incongruenze emerse dalle verifiche sul risultato di amministrazione, l’organismo contabile ha instaurato un contraddittorio con l’ente locale riservandosi di procedere a ulteriori accertamenti sugli equilibri di bilancio, sull’eventuale attivazione di anticipazioni di tesoreria e di liquidità e sull’avvenuto rimborso entro l’esercizio, sul saldo della gestione di competenza e sul rispetto delle disposizioni relative alla trasparenza.
Per capire se e quali integrazioni e riscontri l’amministrazione Manca abbia fornito, i consiglieri Antonio Pinna, Daniela Meloni, Antonello Medde e Gianfranca Meloni hanno chiesto l’accesso agli atti. Tra le irregolarità e le discordanze segnalate dai magistrati si fa riferimento al deficit di bilancio riportato nel 2020 e alla richiesta di un sostegno economico inoltrata per ripristinare gli equilibri finanziari dall’amministrazione guidata anche allora dal sindaco Matteo Manca. A questo proposito l’organo di controllo contabile ha chiesto al Comune di specificare la destinazione dell’intera somma e di chiarire in base a quali elementi «È stato quantificato il contributo regionale, posto che l’importo del debito fuori bilancio riconosciuto corrisponde a poco più di un terzo del contributo e che l’equilibrio di bilancio e l’equilibrio complessivo hanno registrato saldi negativi rispettivamente di 64.964 e 177mila euro». La Corte dei conti, inoltre, si è soffermata sul reiterato ricorso alle anticipazioni di tesoreria, sull’importo pari a zero del risultato di amministrazione disponibile del 2019 e sul risultato negativo conseguito nei due anni successivi, evidenziando i possibili rischi connessi alla formazione di disavanzo latente, «Indicativo di una frizione con i principi di trasparenza, attendibilità e veridicità dei documenti di bilancio». Ha poi constatato che il disavanzo di 308.145 euro del 2020 sia principalmente dovuto «A evidenti difficoltà dell’ente nella gestione della riscossione delle entrate, in particolare in conto residui» e che anche la situazione di squilibrio delle altre due annualità sia generata dalla gestione dei residui. Per questa ragione il collegio ha raccomandato al Comune di adottare le misure per «migliorare l’efficienza della riscossione delle entrate e la tempestività dei pagamenti riducendo i tempi di incasso e prevenendo l’accumulo di crediti e debiti non esigibili; a valutare attentamente la reale possibilità di riscossione dei residui attivi più datati in funzione della percentuale da accantonare al fondo crediti di dubbia esigibilità, a evitare il ricorso continuo all’anticipazione di tesoreria quale mezzo ordinario per far fronte alle eventuali tensioni della cassa comunale». Non ultimo, l’invito a migliorare la comunicazione tra amministrazione e organo revisore rivolto dai magistrati in considerazione delle «numerose discordanze» emerse tra il prospetto degli equilibri finanziari pubblicato nel sito istituzionale e quello redatto dal revisore dei conti.
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