Amianto, ci sono i fondi ma non una mappa per le bonifiche
Impossibile sfruttare le risorse messe a disposizione dalla regione senza avere un quadro completo di dove vadano destinate
Oristano Undici milioni e 300mila euro stanziati dalla Regione, in parte destinati alla bonifica dell’amianto, ma senza una mappa aggiornata che dica dove e quanto sia ancora presente nell’isola. È da qui che parte la denuncia dell’Associazione regionale ex esposti amianto della Sardegna, che torna a chiedere un piano straordinario per affrontare quella che definisce una vera emergenza sanitaria e ambientale. «Ancora una volta si decidono le risorse economiche senza aver svolto un censimento che consenta di conoscere l’entità e le diverse tipologie di manufatti presenti in Sardegna», sostiene il presidente Giampaolo Lilliu. Un passaggio ritenuto indispensabile per stabilire le priorità e concentrare gli interventi nelle situazioni più critiche.
Secondo l’associazione, manufatti contenenti amianto sarebbero presenti in circa il 60 per cento delle abitazioni dei sardi, oltre che nelle aree industriali, comprese quelle con stabilimenti dismessi, e in numerosi immobili pubblici o aperti al pubblico: dalle scuole agli impianti sportivi, dagli uffici agli ospedali e alle altre strutture sanitarie. Da qui la richiesta di varare un programma di medio e lungo periodo, denominato “Sardegna amianto anno zero”.
Tra i problemi segnalati ci sono anche la burocrazia che rallenta l’accesso agli incentivi, i tempi necessari perché le risorse annunciate arrivino alle Province e gli elevati costi per il conferimento dei materiali nelle discariche autorizzate. L’associazione propone inoltre di avviare, insieme alle università sarde, una ricerca su sistemi alternativi di trattamento, a partire dall’inertizzazione. Nel mirino finisce anche l’applicazione della legge regionale 22 del 2005. «Prevede una conferenza annuale sull’amianto, ma dal 2005 ne è stata organizzata soltanto una, nel 2014 a Oristano», ricorda Lilliu.
L’associazione chiede quindi agli assessorati regionali dell’Ambiente e della Sanità di convocare la seconda conferenza regionale, possibilmente ancora a Oristano. Tra le proposte c’è infine la revisione degli incentivi per le abitazioni private, portando il contributo per la bonifica fino al 100 per cento dei costi e aumentando quello destinato al rifacimento delle coperture. L’appello alla Regione è anche per l’istituzione di una commissione consiliare straordinaria sull’amianto. Lilliu chiama direttamente in causa i consiglieri regionali eletti nell’Oristanese, invitandoli a sostenere la proposta. (cat.co.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
