Sudore e divertimento, così i giovani cavalieri raccolgono l’eredità della grande giostra
Sabato saranno impegnati con la Sartigliedda estiva, ma durante l’anno si allenano per garantire il futuro alla Sartiglia
Oristano Sono i sartiglianti di domani e a Torregrande avranno l’occasione di mostrare quanto valgono. Per i giovani cavalieri e le amazzoni l’appuntamento di domenica 30 agosto con la Sartigliedda estiva – nato per i turisti ma ormai atteso anche dagli oristanesi – è da considerare una tappa: l’occhio è già rivolto a febbraio, alla corsa in via Duomo e, per i più grandi, al futuro passaggio alla Sartiglia vera e propria. A guidare il corteo e la corsa alla stella sarà Emanuela Carboni, scelta dalla Pro loco come su Componidoreddu. Al suo fianco ci saranno Gabriel Demontis, su Segundu e Alice Poddighe, su Terzu. Tutti e tre fanno parte dell’associazione Mini Cavalieri Eleonora d’Arborea. «La scelta premia l’impegno e la preparazione dei ragazzi», sottolinea la presidente della Pro loco Ilaria Canu. In pista scenderanno anche i Mini Cavalieri della Giara Oristanese, mentre il corteo sarà accompagnato dai mini Tamburini e Trombettieri “Pacifico Tratzi”.
Il ricambio generazionale, però, non è scontato. Tra famiglie più prudenti, norme di sicurezza e allenamenti più volte alla settimana, portare avanti questa passione richiede costanza. Alla Sartigliedda si può partecipare sino ai 17 anni, ma in sella si comincia molto prima. «Abbiamo una ventina di allievi che si allenano regolarmente, quasi tutti figli di sartiglianti – racconta Rosa Maura Fiori, presidente dei Mini Cavalieri “Eleonora d’Arborea” e figlia dello storico cavaliere Antonio “Melanzana” –. Si inizia già a cinque anni. Se non lo si ha nel sangue, però, è difficile tenere duro». L’associazione è nata proprio per trasmettere ai più piccoli l’amore per la giostra. Qualcuno, soprattutto tra gli adolescenti, durante l’estate ha rallentato e rinunciato alla corsa di Torregrande. Gli altri continuano ad allenarsi sotto la guida di Chicco Soddu. «Dopo l’estiva, subito al lavoro – chiude Fiori –. Quest’anno la Sartiglia arriva presto, a febbraio».
Al Centro ippico La Giara gli iscritti sono una cinquantina: circa venti praticano salto ostacoli, gli altri si preparano per la giostra. «Abbiamo raccolto la grande eredità del signor Antonio Casu, scomparso prematuramente – spiega Raimondo Firinu –. Con impegno e costanza stiamo proseguendo la strada che aveva tracciato». Un percorso che continua ad avvicinare alla giostra anche chi non proviene da famiglie di sartiglianti. «Solo pochi dei nostri ragazzi hanno già cavalieri in famiglia, segno che la manifestazione riesce ancora a conquistare nuovi cuori. Ci sono moltissime ragazze poi, spericolatissime, e un gruppo numeroso tra i dieci e i dodici anni che esegue già evoluzioni di tutto rispetto, dal tre su tre al centrale girato». Il vivaio supera anche i confini cittadini, con quattro allievi provenienti da Cuglieri, Bonarcado e Borore. A seguire i mini cavalieri sono Filippo Rondeddu e Claudio Tuveri, mentre Filippo Sechi allena nel salto ostacoli. «A Torregrande ci saremo – conclude Firinu –. Vedremo come funzionerà lo spostamento della manifestazione alla fine del mese».
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