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La tartaruga Boomerang torna in mare dopo tre mesi di cure nel CReS

di Paolo Camedda
La tartaruga Boomerang torna in mare dopo tre mesi di cure nel CReS

Tornata sei volte nelle acque del Sinis, i ricercatori l’hanno riconosciuta durante la degenza al centro di recupero

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Cabras Aveva una gran voglia di riguadagnare il mare. Questa mattina, sabato 3 ottobre, una volta liberata sulla spiaggia vicina al Centro di recupero del Sinis, alla tartaruga Boomerang sono bastati pochi secondi per raggiungere le acque cristalline di San Giovanni e prendere il largo sotto gli occhi emozionati di tante persone. Per il maschio di Caretta caretta, circa 50 anni di età, 88 chili di peso e 88 centimetri di carapace, si è chiuso così ieri un ricovero durato poco più di tre mesi. Boomerang, infatti, era stato recuperato il 30 giugno nella laguna di Marceddì, dopo essere rimasto impigliato nelle reti del pescatore Alessio Cadelano, e quindi affidato ai biologi e ai ricercatori del Centro di recupero del Sinis. Gli accertamenti nella Clinica veterinaria Duemari avevano escluso problemi particolari: la Tac non aveva evidenziato criticità né erano emerse lesioni riconducibili alle reti. L'animale era stato comunque tenuto in vasca a scopo precauzionale, per monitorarne le condizioni generali e l'attività intestinale.

Poi, durante la sua permanenza al CReS, il confronto con le fotografie d'archivio e i segni delle vecchie marche sulle pinne anteriori la scoperta: quell'esemplare di Caretta caretta era Boomerang, già recuperato sei volte nella stessa area. Da qui il nome, legato alla sua tendenza a tornare nel Sinis. L'ultimo precedente risaliva al 2015, quando era finito ancora una volta nelle reti di Cadelano nella laguna di Marceddì. I ricercatori avrebbero voluto applicare sul carapace di Boomerang un dispositivo satellitare di ultima generazione, finanziato dal Cnr, per monitorarne gli spostamenti in mare. L'apparecchiatura, però, non è arrivata in tempo e non si poteva prolungare ulteriormente la permanenza della tartaruga.

La sua liberazione ha concluso una mattinata dedicata anche alla conoscenza del CReS e alla tutela del mare. Prima del ritorno in acqua di Boomerang, la struttura ha aperto le porte al pubblico per le visite, curate dai giovani di Sea Scout, e ha offerto la possibilità di conoscere più da vicino il lavoro svolto ogni giorno per il recupero e la tutela della fauna marina. Erano presenti in spiaggia anche gli studenti dell'Istituto comprensivo di Cabras con i loro docenti, insieme ai tanti cittadini arrivati per salutare Boomerang e assistere al suo ritorno in libertà.

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