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Rapporti fra politica e imprese, è scontro aperto sull’area grandi eventi

di Caterina Cossu
Rapporti fra politica e imprese,  è scontro aperto sull’area grandi eventi

Francesco Federico torna sulla sua interrogazione urgente in merito ai legami politici delle società che hanno partecipato al bando della gestione dello spazio di Torregrande

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Oristano «Se qualcuno mi dovesse chiedere se ritengo politicamente inopportuno che una figura apicale di un partito che fa parte di una maggioranza partecipi a una gara d’appalto indetta dalla stessa amministrazione che quella maggioranza governa, allora non avrei alcun problema a confermare che sì, a parer mio ciò è assolutamente inopportuno». Il consigliere esponente della minoranza di centrosinistra Francesco Federico (Oristano democratica e possibile) torna sulla procedura per la gestione dell’area grandi eventi e della sosta camper di Torregrande e affida ai social una presa di posizione che riporta al centro il tema dei rapporti tra politica e appalti pubblici. Federico, che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco Massimiliano Sanna e alla giunta, – cui aveva ribattuto tramite una nota ufficiale senza aspettare i tempi dell’aula il segretario provinciale di Oristano al Centro 20Venti Giancarlo Mameli – ribadisce di voler ottenere chiarimenti sull’affidamento e sull’eventuale presenza di collegamenti tra i soggetti partecipanti e gli esponenti dei partiti che sostengono l’amministrazione.

Una richiesta che, precisa, non mette in discussione la professionalità degli operatori economici, ma chiama in causa l’opportunità politica di eventuali relazioni. «Non ho problemi a confessare che purtroppo spesso ho incontrato resistenze immotivate nell’ottenere quanto richiesto», scrive Federico, ricordando le iniziative portate avanti per conoscere gli atti relativi all’alienazione di terreni pubblici, alla gestione delle strutture comunali e alle procedure di gara. «Mi sono trovato a dover evidenziare l’inopportunità politica di certi atti e altre volte mi sono trovato costretto anche a dovermi rivolgere anche a istituzioni esterne all’Amministrazione comunale», aggiunge.

La concessione di Torregrande riguarda l’area destinata ai grandi eventi e quella vicina per la sosta dei camper. La procedura prevede una durata di trent’anni, con possibilità di proroga per altri dieci, e un canone annuo a base di gara di 35mila euro, fatte salve le condizioni economiche previste per il periodo iniziale. Le proposte presentate sono due: una da un raggruppamento di società, l’altra da una cooperativa sociale. Nell’interrogazione Federico chiede al sindaco e alla Giunta «se nessuna delle società partecipanti alla procedura di gara abbia collegamenti con esponenti politici dei partiti che compongono la maggioranza che sostiene l’attuale Amministrazione comunale». In caso contrario, vuole sapere «se il sindaco, la giunta e la maggioranza intera, ritengano tale circostanza pienamente opportuna sotto il profilo istituzionale e politico». Chiede inoltre se siano state effettuate verifiche su eventuali conflitti di interesse, anche potenziali, e sulle condizioni che potrebbero incidere sulla regolarità e sull’imparzialità della procedura.

Federico insiste dai suoi social sulla necessità di distinguere la correttezza formale di una gara dalla sua percezione pubblica. «È interesse pubblico che le procedure di affidamento siano non soltanto regolari, ma anche tali da non generare dubbi o percezioni di inopportunità nei rapporti tra soggetti economici partecipanti e rappresentanti politici», scrive. La sua posizione si inserisce in una più ampia rivendicazione del ruolo di controllo svolto dai consiglieri comunali. «Avrò forse un approccio superato, ma continuerò a credere fermamente che quella che è la Casa dei Cittadini, il Comune, debba essere una Casa di Cristallo. Assolutamente trasparente», conclude.

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