Sindaco tra due fuochi: Forza Italia non molla la presa sulla Fondazione
Incontri politici sul rinnovo della presidenza dopo l’ultimatum lanciato dai sardisti, che rivendicano l’incarico in base agli accordi elettorali
Oristano Una mattinata di incontri e l’orologio che scorre impietoso. La notte forse porterà consiglio, ma per ora il sindaco Massimiliano Sanna non ha preso una decisione di fronte all’ultimatum del Psd’Az che reclama a gran voce ciò che gli spetta in base ai vecchi accordi elettorali. Sulla presidenza della Fondazione Oristano il primo cittadino gioca l’ennesima partita a scacchi con la maggioranza più litigiosa che si sia mai vista da quando c’è l’elezione diretta del sindaco, ma che, nonostante i continui rischi di caduta, è ancora in piedi. Di fronte al sollecito di Domenico Gallus, commissario provinciale dei sardisti, Massimiliano Sanna ha ripreso in mano ago e filo per provare a tessere una trama che consenta a tutti di trovare copertura. L’alternativa è quella di non avere i numeri in consiglio comunale, perché i consiglieri del Psd’Az Davide Tatti e Giulia Solinas si terrebbero alla larga dall’assemblea civica certificando ufficialmente l’ennesima crisi politica.
Tornando a lunedì 19 ottobre, sicuramente il primo cittadino ha incontrato Giovanni Mascia, segretario di Forza Italia, perché con gli azzurri ci sono da fare i conti. La presidenza reclamata da Domenico Gallus è infatti ora in capo a Carlo Cuccu, indicato da quei sardisti che nel corso della consiliatura sono passati proprio a Forza Italia e ora non vogliono mollare la presa sull’istituzione che gestisce beni ed eventi culturali in città. Come il Psd’Az, anche Forza Italia ha tre consiglieri, Gianfranco Porcu, Francesco Pinna e Gian Michele Guiso, e in teoria i numeri per mettere spalle al muro il sindaco in aula.
È per questo che Massimiliano Sanna si trova tra due fuochi e sta cercando di non bruciarsi, anche perché aprire una crisi in questo momento significherebbe avere pochissime possibilità di ricomporla visto che tra pochi mesi si va al voto e nessuno accuserebbe più di tanto il colpo dell’arrivo di un commissario straordinario per chiudere la consiliatura ormai in scadenza. Il bilancino per dosare le varie pretese e calibrare i malumori senza crollare diventa quanto mai indispensabile. Secondo gli spifferi che arrivano da palazzo Campus Colonna, Forza Italia sarebbe anche disposta a sacrificare Carlo Cuccu, ma solo se potesse nominare un altro nome di fiducia. Non cambierebbe molto, perché il Pdsd’Az resterebbe comunque a bocca asciutta e il vecchio accordo non sarebbe rispettato. La scadenza dell’ultimatum intanto si avvicina. Il lunedì è passato invano. Restano oggi, martedì 20 ottobre, mercoledì, giovedì e venerdì per un conto alla rovescia che va avanti e dovrà inevitabilmente portare a una decisione che scontenterà qualcuno. Bisogna solo capire chi è disposto a cedere un pezzo pur di andare avanti e chi invece farebbe crollare il castello. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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