La Nuova Sardegna

Oristano

Politica

Sindaco tra due fuochi: Forza Italia non molla la presa sulla Fondazione

di Enrico Carta
ORISTANO Un allestimento alla pinacoteca Carlo Contini; in alto una foto della  mostra Novecento ospitata qualche anno fa
◗
ORISTANO Un allestimento alla pinacoteca Carlo Contini; in alto una foto della mostra Novecento ospitata qualche anno fa

Incontri politici sul rinnovo della presidenza dopo l’ultimatum lanciato dai sardisti, che rivendicano l’incarico in base agli accordi elettorali

2 MINUTI DI LETTURA





Oristano Una mattinata di incontri e l’orologio che scorre impietoso. La notte forse porterà consiglio, ma per ora il sindaco Massimiliano Sanna non ha preso una decisione di fronte all’ultimatum del Psd’Az che reclama a gran voce ciò che gli spetta in base ai vecchi accordi elettorali. Sulla presidenza della Fondazione Oristano il primo cittadino gioca l’ennesima partita a scacchi con la maggioranza più litigiosa che si sia mai vista da quando c’è l’elezione diretta del sindaco, ma che, nonostante i continui rischi di caduta, è ancora in piedi. Di fronte al sollecito di Domenico Gallus, commissario provinciale dei sardisti, Massimiliano Sanna ha ripreso in mano ago e filo per provare a tessere una trama che consenta a tutti di trovare copertura. L’alternativa è quella di non avere i numeri in consiglio comunale, perché i consiglieri del Psd’Az Davide Tatti e Giulia Solinas si terrebbero alla larga dall’assemblea civica certificando ufficialmente l’ennesima crisi politica.

Tornando a lunedì 19 ottobre, sicuramente il primo cittadino ha incontrato Giovanni Mascia, segretario di Forza Italia, perché con gli azzurri ci sono da fare i conti. La presidenza reclamata da Domenico Gallus è infatti ora in capo a Carlo Cuccu, indicato da quei sardisti che nel corso della consiliatura sono passati proprio a Forza Italia e ora non vogliono mollare la presa sull’istituzione che gestisce beni ed eventi culturali in città. Come il Psd’Az, anche Forza Italia ha tre consiglieri, Gianfranco Porcu, Francesco Pinna e Gian Michele Guiso, e in teoria i numeri per mettere spalle al muro il sindaco in aula.

È per questo che Massimiliano Sanna si trova tra due fuochi e sta cercando di non bruciarsi, anche perché aprire una crisi in questo momento significherebbe avere pochissime possibilità di ricomporla visto che tra pochi mesi si va al voto e nessuno accuserebbe più di tanto il colpo dell’arrivo di un commissario straordinario per chiudere la consiliatura ormai in scadenza. Il bilancino per dosare le varie pretese e calibrare i malumori senza crollare diventa quanto mai indispensabile. Secondo gli spifferi che arrivano da palazzo Campus Colonna, Forza Italia sarebbe anche disposta a sacrificare Carlo Cuccu, ma solo se potesse nominare un altro nome di fiducia. Non cambierebbe molto, perché il Pdsd’Az resterebbe comunque a bocca asciutta e il vecchio accordo non sarebbe rispettato. La scadenza dell’ultimatum intanto si avvicina. Il lunedì è passato invano. Restano oggi, martedì 20 ottobre, mercoledì, giovedì e venerdì per un conto alla rovescia che va avanti e dovrà inevitabilmente portare a una decisione che scontenterà qualcuno. Bisogna solo capire chi è disposto a cedere un pezzo pur di andare avanti e chi invece farebbe crollare il castello. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il processo

Olbia, uccise il vicino di casa dandogli fuoco: ergastolo confermato per Davide Iannelli

Le nostre iniziative