Scompare a 61 anni lattore di origine irlandese passato con disinvoltura da Becket a «Paperissima»
Addio a Daniele Formica, una vita tra teatro e televisione
◗
Daniele Formica aveva sessantun anni ed era nato in Irlanda 2 MINUTI DI LETTURA
ROMA. L'attore Daniele Formica è scomparso, a 61 anni, per un tumore. Aveva alle spalle una intensa carriera come protagonista in teatro, come comprimario in cinema e tv, dai classici, insomma, a «Paperissima». Ma il momento forse più creativo e felice è quello che, nei primi anni della carriera, lo portò ad interpretare «Trio per Samuel Becket» in un lontano Festival di Spoleto del 1977. Allora, Romolo Valli, che era direttore del festival, lo convinse a truccarsi da Samuel Becket, sfruttando una indubbia somiglianza con il volto affusolato del drammaturgo; per di più, come il grande scrittore, Formica vantava una nascita in Irlanda (Donegan, 10 giugno 1949), figlio di un violinista irlandese e di una madre cameriera italiana. Quello spettacolo a Spoleto restò una pietra miliare, o piuttosto il trampolino di lancio di una carriera d'attore. Cresciuto in Irlanda, Formica aveva studiato al Trinity College di Dublino. La passione per la recitazione negli Anni Settanta lo spinge a debuttare con «Rabelais» di Jean Louis Barrault. Padrone della lingua inglese come pochissimi attori italiani, si trasferisce a Londra, dove lavora anche sotto la direzione di Tony Richardson ne «I Claudius» (1971). Nel 1973, entra nella compagnia del Teatro Stabile dell'Aquila. Poi partecipa a vari film italiani, a cominciare da «Cerca di capirmi» di Mariano Laurenti. Per la televisione italiana, recita in miniserie come «Lungo il fiume e sull'acqua», «L'assassinio dei fratelli Rosselli» e «Giandomenico Fracchia». Nel 1976, è diretto da Manuel De Sica ne «La domenica»; poi interpreta «Il giuoco delle parti» e «Amleto in trattoria», a teatro. Comincia a curare lui stesso la regia teatrale e la sua verve comica esplode in «Terapia di mucchio», un successo che lo spinge a scrivere, dirigere e interpretare lavori come «Madri & figli», «A luce rossa» e «Formicando all'improvviso». Dopo la serie televisiva «A tutto gag», Mario Monicelli lo sceglie per recitare con Vittorio Gassman e Monica Vitti in «Camera d'albergo». Sposato con Ombretta Bertuzzi dal 1990, alterna teatro, cinema e tv. Compare anche nel programma «Paperissima» condotto da Lorella Cuccarini e Marco Columbro, poi nel telefilm «Linda e il brigadiere» e nel film tv «Ladri si nasce».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
