Judo Teiko, tanti risultati e una scuola di vita

 NUORO. Teiko significa "resistenza", Judo "via della cedevolezza": sfrutto l'avversario, cedo, a mio vantaggio. Per utilizzare la tecnica. La società Judo Teiko di Nuoro dal 1972 è fedele al significato del nome che porta, considerati i grandi risultati che ottiene nella sua attività agonistica. Paolo Marras è l'istruttore federale secondo dan che segue una delle più importanti realtà sportive nuoresi insieme a Paolo Seddone, Nanni Sale, Gianluca Pilia, Adriana Nurra. Un'attività agonistica intensa che conta una coppa Italia 1984 cadetti femminili, i titoli italiani femminili nel 1986 con Sara Gualà, Adriana Nurra, Giusy Calia. Nel 2009 il terzo posto nei campionati italiani cadetti con Graziano Piredda che ottiene nel 2011 il secondo posto ai campionati italiani juniores. Piredda è senza dubbio l'atleta più rappresentativo: 17 anni, titolare nella rappresentativa nazionale, ha partecipato a una gara a Coimbra (Portogallo) ed è appena rientrato da Genova (5º posto ma vittorioso in tre incontri, sfiorando l'ingresso in finale). Quest'anno partecipa al Gran Prix juniores, titolo a punti che si acquisiscono in tutte le manifestazioni a livello federale, un circuito nel quale Piredda è al comando attualmente nella categoria 55 chilogrammi juniores. In questi giorni, altro appuntamento con la Nazionale a Lignano Sabbiadoro, il 16 e 17 maggio a Lione (Francia), ai primi di giugno convocato sempre con la Nazionale per il Torneo internazionale di Olbia. «Si allena tutti i giorni - spiega il maestro Marras - nelle palestre in giro per la città, perché noi possiamo usufruire di una soltanto due volte alla settimana. Facciamo i salti mortali perché non abbiamo alcun sostegno economico. Ci aiutiamo con la nostra buona volontà, con le famiglie degli atleti che sostengono quasi completamente l'onere delle trasferte». Quest'anno la Teiko è la seconda società in Sardegna per numero di iscritti dai 5 ai 57 anni. Un altro grande risultato lo hanno ottenuto gli atleti over 30: primo posto in un torneo internazionale a Bergamo, uno dei più prestigiosi a livello europeo. Presidente storico della società è Graziano Seddone: «Lo sport serve per trasmettere anche la giusta educazione ai giovani, da noi è aperto a tutti. La società va avanti per merito della buona volontà di chi ancora a 50 anni ha voglia di fare agonismo. Finanziamenti? Itte roba este? La cosa più bella è quando si entra qui e si trova una famiglia, è avere la palestra piena di ragazzini». «Il nostro obiettivo resta principalmente quello di togliere i ragazzi dalla strada, dagli ambienti che possono deviarli - conclude Marras - Lo sport che diventa a pieno titolo scuola di vita».
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