Nuoro, il Man espone il proprio “Dna”
Sino al 20 maggio si può ammirare una ricca selezione delle opere che compongono la collezione del museo
NUORO. Il Man mette in mostra i gioielli della sua collezione permanente, il suo Dna, come era stato battezzato dall’ex direttrice Cristiana Collu. E si chiama appunto “Dna-La Collezione” la mostra che apre i battenti stasera alle 19 nel museo in via Sebastiano Satta. Sempre oggi, per il ciclo “Soluchefera”, dedicato ai protagonisti storici dell’arte sarda contemporanea, è la volta di Igino Panzino.
La mostra “Dna” ripropone una selezione della collezione del museo attraverso un percorso che inizia con i grandi del Novecento sardo e prosegue fino ai giorni nostri con l'esposizione di recenti acquisizioni e donazioni. A distanza di ormai tredici anni dalla costituzione dell'originario nucleo di 165 opere, il Museo vanta oggi una collezione di 540 opere. Di queste, in mostra ne vedremo circa un centinaio, rappresentative di un percorso artistico e culturale che dai primi del Novecento arriva ai giorni nostri. Non mancano infatti opere realizzate nell’ultimo decennio da artisti sardi che hanno partecipato e partecipano a importanti esposizioni.
In mostra ci saranno anche le opere di cui la Camera di commercio ha di recente rivendicato la restituzione (molte opere sono affidate in comodato al Man da enti e istituzioni), come la “Processione” e “Donna con frutta” di Giovanni Ciusa Romagna, “Vespero o Tre età” di Carmelo Floris, “Preghiera per i morti in guerra” di Antonio Ballero. Le troveremo accanto ai "classici" che occuperanno tutto il secondo piano del museo (Biasi, Delitala, Ciusa, Palazzi, Fancello, Pietro Antonio Manca, Tona Scano, Floris, Devoto).
Al terzo piano oltre a Nivola (che avrà una sala per sé) ecco le opere di Nonnis, Mauro Manca, Gavino Tilocca accanto a opere di artisti più recenti come Antonio Secci, Rosanna Rossi, Gino Frogheri, Caterina Lai, Maria Lai, Giovanni Pintori solo per citarne alcuni. Spazio poi alle acquisizioni degli ultimi anni, sino ai più giovani e promettenti artisti della scena sarda contemporanea.
Sempre oggi alle 20 il Man presenta il nuovo appuntamento di “Soluchefera” con la mostra “Catalogo” di Igino Panzino. Panzino nasce nel 1950 a Sassari, dove compie gli studi al l'istituto statale d'arte sotto la direzione di Mauro Manca. Inizia la sua attività nei primi anni '70 muovendo dall'idea di un'opera d'arte intesa come prodotto di un linguaggio peculiare e autonomo, dotato di infinite possibilità espressive con la realizzazione di strutture tridimensionali di impianto geometrico neocostruttivista. Negli anni '80 si dedica alla pittura trasferendo la stessa impostazione progettuale in una ricerca di genere analitico.
In occasione della mostra “Catalogo” verranno presentati gli ultimi lavori che costituiscono diverse serie tra cui Divinità domestiche, Piano urbano, Commedia dell’arte e altre dove all’abilità manuale si unisce l’immaginazione che diventa un potente messaggio fatto di incastri, sovrapposizioni e rapporti equilibrati tra luci ombre e colori.
“Soluchefera” è un progetto che occuperà per tutto l’anno il piano terra del Museo con una serie di mostre personali che interesseranno un’intera generazione di artisti non più giovanissimi che hanno partecipato in modo attivo alla ricerca artistica contemporanea della Sardegna. Le mostre racconteranno le singole visioni artistiche attraverso la sintesi di produzioni durate decenni.
“Dna” e “Catalogo” restano aperte sino al 20 maggio.
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