«Tempio ha già pagato un prezzo altissimo»

Il sindaco Romeo Frediani si oppone alla decisione e ricorda i 9 morti nel rogo di Curragghja

TEMPIO. «Il trasferimento dei Canadair antincendio da Olbia ad Elmas è una decisione che pregiudica in maniera gravissima la sicurezza della Gallura, dei suoi abitanti e di quanti nella stagione estiva decidono di visitarla». Comincia così, alla luce anche delle ultime indiscrezioni, la dichiarazione del sindaco di Tempio, Romeo Frediani, che proprio qualche giorno fa era già intervenuto sull’argomento con un duro comunicato. «Nonostante i messaggi inviati alle istituzioni perché rivedessero la decisione – dice il sindaco – il ministero e la Regione hanno preferito intestardirsi su una scelta che non ha alcun senso logico e nessuna giustificazione plausibile. Il provvedimento, nell’ambito della lotta agli incendi – aggiunge Frediani – apre sul territorio una breccia pericolosissima che, nel ricordo dei tristissimi fatti che hanno colpito in particolare la città di Tempio e la Gallura, quando gli aerei erano lontani dal territorio e venivano autorizzati a levarsi in volo solo da Cagliari, sta creando non poche preoccupazioni negli amministratori e grande malcontento nelle popolazioni». Romeo Frediani ricorda il pesantissimo tributo di sangue che la sua città (oggi medaglia d’argento al valor civile per quel tristissimo episodio), ha dovuto pagare anche per il tardivo intervento degli aerei il 28 luglio del 1982. Quel giorno sulla collina di Curragghja si contarono nove morti e decine di feriti. Gli aerei arrivarono sulla città quando l’incendio era spento e Tempio piangeva già i suoi morti. Sempre da Romeo Frediani arriva un appello alle autorità perché le questioni economiche non prevalgano sulla sicurezza delle persone e sulla salvaguardia del territorio. «Tempio – dice infine il sindaco che ricorda anche il vastissimo patrimonio ambientalistico costituito dal Limbara e dalla miriade di sugherete – è sede di uno degli Ispettorati forestali più vasti della Sardegna. Ha giurisdizione su 32 comuni, per complessivi 300mila ettari, di cui 150 mila boscati. La giurisdizione dell’ispettorato di Tempio comprende tutte le strutture ricettive, alberghi e campeggi, che si estendono lungo la costa da Castelsardo sino a Loiri Porto San Paolo. L’Ispettorato è dotato di una sala operativa che ha sempre funzionato come presidio e coordinamento nella lotta agli incendi o in altre calamità».

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