Vasco Rossi, torna “L’uomo più semplice”

Il Blasco a sorpresa licenzia un nuovo singolo, subito al primo posto delle classifiche di vendita nello store di iTunes

di Walter Porcedda

Intanto è già al primo posto su iTunes, il nuovo termometro della popolarità musicale. Quello non sbaglia quasi mai. Immediato e certificabile. E questo indica subito la febbre altissima d’attenzione, la stima e l’affetto sempre ai più alti vertici per il Vasco nazionale che ieri mattina ha licenziato il nuovo singolo “L’uomo più semplice”, brano pop-rock firmato in tandem con Gaetano Curreri degli Stadio e Andrea Fornili. Dalle prime ore del mattino martella le radio di mezza Italia come l’urlo di un leone, forse un po’ acciaccato, certo non domito.

Altroché dimissionarsi da rockstar. Il rocker di Zocca può avere sbandamenti, non stare perfettamente in salute ma cedimenti mai. Komandante fino in fondo.

Vasco Rossi insomma è tornato e manda a dire che è vivo e vegeto. Anzi a comunicarlo, come è ormai da qualche tempo la sua linea di condotta, lui stesso in persona dalla finestra digitale di Facebook da cui ha preso l’abitudine a comunicare direttamente con il suo popolo. Lì ha anticipato le mosse, esternato i suoi pensieri e raccontato i progetti. E questi indicano il ritorno addirittura sul palco. Solo per quattro concerti nel mese di giugno(ma non si sa mai): sono gli appuntamenti live saltati nel corso del tour interrotto nel 2011, quando un improvviso e oscuro malessere ha colpito il Blasco costringendolo a fermarsi e rintanarsi, con suo sommo disappunto, in una clinica a Bologna.

Un lungo periodo tra degenza e convalescenza, notizie distillate con il contagocce, i fans a montare la guardia davanti ai cancelli della struttura sanitaria. Poi le nozze con la compagna di sempre Laura, anche questo fatto letto da diversi come un tirare i remi in barca e invece...

E invece eccomi qua, dice. Anche se, come titola l’album di due anni fa, “Vivere non è facile”. Eppure contro tutti e tutto Vasco è di nuovo in sella, pronto a riprendersi il posto che gli spetta. Quello del Numero Uno.

Lo fa a modo suo. Con una canzone che è di combattimento. Un rock costruito su una linea di basso onnipresente che tiene sulla corda sino alla fine. Un incipit fortissimo che rimanda alla migliore tradizione del rocker di Zocca, quella di “Vado al Massimo”, forse un aperitivo dal gusto deciso per il disco che verrà?

Ma oltre alla musica, un ritornello che entra immediatamente e un ritmo che non fa stare fermi, ci sono le parole. Distillate una a una, sono lo specchio autentico della rockstar che racconta la condizione di artista dallo sguardo lungo. Dichiara di essere “l’uomo più semplice che c’è”. Sì “Sono l’uomo giusto per te/ sono l’uomo di questa sera/ Sono l’uomo di primavera/Facciamo bene a stare insieme”.

E più avanti spiega, con un pizzico di filosofici disincanto e distacco, il perchè: “Sì… Facciamo bene perché/ Siamo vivi, domani chi lo sa/ Sì… Facciamo bene perchè/ Siamo vivi, domani chi lo sa”.

Insomma le recenti vicissitudini hanno lasciato il segno. E il Vasco di oggi non è più quello di ieri.

Più attento a praticare l’attimo fuggente e non farsi troppe illusioni sul futuro. Anche se “L’uomo più semplice” racconta nei fatti di un Vasco nuovamente all’attacco con molta voglia di ritrovare le radici del rock maiuscolo che ha lasciato un marchio importante nella storia della musica italiana. Se questo fatto sia in grado di annunciare o precedere una ulteriore fase creativa, la produzione di un nuovo album o altro si vedrà, per ora resta l’emozione suscitata dalle note incendiarie di un brano che sembra scritto da un giovane rocker.

Leggero come un piccolo aereo di carta costruito con le proprie mani e lanciato a chi il Vasco lo ama davvero.

Bentornato Komandante.

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