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Donna di Ollolai trovata morta nel suo appartamento di Milano

Donna di Ollolai trovata morta nel suo appartamento di Milano

Mirella Bussu, 44 anni, pesava appena 32 chili ed era seguita dai servizi sociali del Comune. I dubbi dei parenti: «Vogliamo capire i motivi del decesso e perché mancano oggetti dalla casa»

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OLLOLAI. L’hanno trovata morta nella casa di Milano dove viveva da sola, seguita saltuariamente dai Servizi sociali del Comune. Mirella Bussu, 44 anni, di Ollolai, era ormai diventata l’ombra della bella ragazza di un tempo: pesava appena 32 chili e aveva seri problemi di salute. I responsabili del servizio assistenziale l’avevano incontrata il giorno prima della sua morte, mercoledì 30 aprile. Era sofferente, ma pare che non avessero ritenuto necessario il ricovero in ospedale o almeno in una struttura dove potesse essere assistita.

«E invece la sera dopo è morta – ha spiegato con rabbia il fratello Giovanni che con la moglie è andato immediatamente a Milano per verificare la situazione e riportare a Ollolai la salma della sorella –. Vogliamo sapere come è morta e, soprattutto, perché è stato permesso che qualcuno entrasse a casa sua e portasse via parti dell’arredamento, la televisione e persino il suo amato computer. Abbiamo parlato con i carabinieri – ha continuato la cognata di Mirella Bussu – che ci hanno detto che non c’erano i motivi per sigillare l’appartamento visto che quella di Mirella sarebbe una morte naturale. Una risposta che contrasta con la decisione del magistrato che ha disposto la perizia necroscopica, che si svolgerà oggi. Siamo addolorati e meravigliati per la leggerezza adottata nelle procedure – hanno insistito i due coniugi –. Mirella non stava bene, ormai pesava poco più di 30 chili e da quando aveva dovuto affrontare un intervento non era più riuscita a ritrovare quell’equilibrio che le aveva permesso di vivere e affermarsi a Milano».

Sono tante le perplessità intorno alla morte di Mirella Bussu. A cominciare dal ritrovamento. Secondo le poche indiscrezioni emerse dagli investigatori, sembra che la donna sia stata trovata morta nel suo appartamento da quello che era il suo tutore. Un assistente, pare incaricato dai Servizi sociali del Comune di Milano, che avrebbe dovuto seguirla, e che ha confermato di essere stato presente nell’abitazione (almeno così pare) quando Mirella aveva ricevuto la visita dei medici che avrebbero dovuto constatare le sue condizioni di salute. E sarebbe stato lui a ricevere il fratello della ragazza morta e a fornirgli le frammentarie spiegazioni sulle ultime ore di vita di Mirella e anche sui motivi per i quali dalla casa mancavano parti dell’arredamento, il televisore e il computer.

«Spiegazioni e giustificazioni che non ci hanno assolutamente convinto – ha spiegato la cognata di Mirella Bussu –. Per questo, abbiamo deciso di presentarci dai carabinieri per formalizzare una denuncia. Di Mirella abbiamo trovato i documenti e poche altre cose. Non è possibile. Dove è finita tutta la sua roba? Perché è stato permesso a chiunque di entrare nell’appartamento dopo la sua morte senza aspettare l’arrivo dei parenti? Domande alle quali qualcuno dovrà dare risposte».

Intanto a Ollolai è grande lo sconforto per la fine di una ragazza benvoluta e sfortunata,che aveva dovuto affrontare prove difficili fin dalla nascita (la madre era stata uccisa dal padre quando lei aveva appena un anno) superando gli ostacoli della vita grazie alla sua grande forza interiore. (plp)

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