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Sardinia Film, è l’ora di “Culurzones”

Sardinia Film, è l’ora di “Culurzones”

In concorso stasera anche la pellicola sceneggiata da Lubino. E dalle 10 assemblea di Moviementu

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SASSARI. Riflettori puntati, oggi, sul cinema sardo durante la quinta giornata del Sardinia Film Festival. Si inizia di mattina (alle 10, aula rossa del Quadrilatero) con la prosecuzione dell'assemblea di Moviementu-Rete Cinema Sardegna, iniziata giovedì e seguita dalla visione dei film realizzati dai soci. Poi, dopo le proiezioni pomeridiane (dalle 16 nelle aule del Quadrilatero e all'Accademia di Belle Arti per la sezione Animazione), di sera la Vetrina Sardegna propone una selezione di lavori del cinema isolano più recente.

Si tratta, in generale, di giovani film maker che stanno iniziando ora a farsi conoscere e apprezzare oltre i confini regionali, ma c'è anche un fuoriclasse come il pluripremiato Salvatore Mereu, che qui al Sardinia è in concorso con la fiction “La vita adesso”, storia all'apparenza minimale di un bambino e di suo padre malato di Alzheimer.

Sono in concorso nella Vetrina Sardegna anche Jacopo Cullin e Joe Bastardi che l'anno scorso, in coppia, furono i vincitori, proprio in questa sezione, dell'ottava edizione del Sardinia Film Festival con Buio, mentre adesso si presentano ciascuno con un proprio lavoro. Quello di Cullin si intitola “Grazie a te” ed è la storia di uno scrittore che cerca ispirazione in una tormentata storia d'amore, mentre “Un atto di dolore” di Bastardi è la trasposizione, a tratti romanzata, di uno scabroso episodio di abusi sessuali compiuti da un sacerdote.

Tra i film in concorso, merita un cenno a parte “Culurzones”, diretto da Francesco Giusani, su una sceneggiatura scritta da Federico Lubino - il giovane film maker sassarese scomparso due anni fa - e vincitrice della quarta edizione di "Il cinema racconta il lavoro". promosso dall'Agenzia regionale per il lavoro e dalla Società Umanitaria Cineteca sarda. Il film ha due interpreti d'eccezione in Carlo Delle Piane e Lia Careddu.

In concorso nella Vetrina Sardegna ci sono anche Theo Putzu con “Come foglie”; Roberto Achenza con “Koi No Yokan”; Massimo Loi e Gianluca Mangiasciutti con “Senzaria”; Edoardo Matacena con “Parade lettera al presidente”.

Tra le animazioni in proiezione all'Accademia (dalle 16), da non perdere “Butoyi” realizzato da un collettivo di dodici donne del Burundi e “Keli” di Ranjita Rajeevan (India) che affrontano il tema della condizione femminile e lo splendido “The country of summer insects” del film maker cinese Bohua Tang.

Tutte le proiezioni in programma al festival sono a ingresso libero.

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