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Salmo: «I ragazzi che amano il rap, un’onda che fa bene alla musica»

di Andrea Musio
Salmo: «I ragazzi che amano il rap, un’onda che fa bene alla musica»

ORISTANO. Il rapper con l’attitudine rock. Salmo, dagli esordi con le band emergenti ai grandi palchi nazionali ed una missione, quella di insegnare ai giovanissimi l’importanza degli strumenti nella...

26 luglio 2014
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ORISTANO. Il rapper con l’attitudine rock. Salmo, dagli esordi con le band emergenti ai grandi palchi nazionali ed una missione, quella di insegnare ai giovanissimi l’importanza degli strumenti nella musica, rap compreso. Uno zoccolo duro di migliaia di teenagers al seguito e la consapevolezza di stare su un palco dal quale si possono divulgare dei messaggi davanti ad un pubblico voglioso di recepirli.

«Non sono solo io ad avere così tanti ragazzi che ascoltano la mia musica e vengono ai concerti – spiega Salmo, Maurizio Pisciottu all’anagrafe di Olbia – è tutto il movimento rap che ha questo seguito e del quale vado molto fiero. Seguono me, ma anche chi fa hip hop da quarant’anni, questo è giusto precisarlo. La generazione che ci segue lo fa perché vuole ascoltare rap, non gli interessano gli altri generi musicali. Sono piccoli e facilmente influenzabili, quello che gli mostriamo è una sorta di educazione. Mi sono reso conto di questo a Olbia, la mia città. E’ sempre stata una delle città più punk, rock e metal. Piena di musicisti, ricca di talento. Mi sono trasferito a Milano per lavoro. Quando sono tornato a casa, circa tre anni dopo, pochissimi avevano una band, tutti i ragazzi facevano free style e chi suonava gli strumenti ora fa il dj. Mi sono sentito in dovere di fare qualcosa. Da qui la decisione di suonare dal vivo, oltre che con un dj che suona le basi, anche con una band al completo, il che significa portare in tour basso,batteria e chitarra».

«Quello che cerco di fare – spiega Salmo – è di far avvicinare i ragazzi agli strumenti, metterglieli davanti agli occhi e dirgli: "Ecco, la musica è anche questo, soprattutto questo". Spero che vedendo una batteria vera e il modo in cui la si può suonare, sentirne il suono, che qualcuno possa interessarsi, anche se dovesse abbandonare il rap, dedicarsi e scegliere un altro tipo di musica. Ho fatto quest’esempio ma naturalmente è valido per tutti gli strumenti. Sono fortemente convinto dell'idea che se si impara a suonare uno strumento e si vuole fare rap, questo verrà molto meglio. Il rap è ritmo, se impari ad avere a che fare col ritmo, anche se non sei un fenomeno, nel mio genere qualcosa la puoi fare».

E oltre Salmo, i Subsonica ieri protagonisti ad Oristano Quando la Sardegna chiama i Subsonica rispondono. Unica data estiva per la band torinese impegnata, come spiega Samuel, frontman del gruppo pop dance in studio di registrazione per finire le tracce del nostro prossimo album. «Tutte le richieste per i concerti durante la stagione estiva erano stati esclusi fino a quando – racconta Samuel – non ci è stato proposta questa partecipazione. Il problema – conclude – è che quando andiamo a suonare in Sardegna, poi non vogliamo più andare via». «Prima di arrivare nell’isola – dice il tastierista Boosta – Ci siamo rinchiusi in sala prove per preparare una scaletta speciale per questo concerto. Venire in Sardegna, purtroppo per motivi logistici, è tutto più complicato, ma è sempre un’occasione bellissima che accogliamo con allegria. La lista di canzoni che abbiamo scelto sono quelle che ricalcano tutto il percorso dei Subsonica. Il tour vero e proprio partirà a fine ottobre» (il 31 ottobre al Pala Arrex di al Lido di Jesolo ndr).

È la seconda volta per i Subsonica a Mondo Ichnusa ma l’esibizione di due anni fa sulla spiaggia del margine Rosso di Quartu Sant’Elena era stata interrotta a più riprese da un disguido tecnico nell’impianto elettrico. «Ricordo solo una serata divertentissima – prosegue Boosta - il pubblico contento, il disguido dell'impianto è stato cancellato dalla bellissima serata... che bel concerto aggiunge con un breve sospiro. I problemi tecnici possono capitare, non è il ricordo fondamentale e le ottantamila presenze addolciscono qualunque problema. D'estate capita di avere problemi tecnici da affrontare, ma siamo stato tutti insieme con della buona musica, delle interruzioni involontarie non hanno certo spostato il baricentro della serata». (and.mus.)

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