La Nuova Sardegna

Crisi Meridiana, Karim Aga Khan sborsa altri 200 milioni di euro

Crisi Meridiana, Karim Aga Khan sborsa altri 200 milioni di euro

Via all’aumento di capitale, nelle casse della compagnia aerea di Olbia arrivano i soldi del fondo Akfed

31 agosto 2014
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OLBIA. Nelle casse di Meridiana - intesa come holding che controlla sia la compagnia aerea che le altre società dell’Aga Khan, a cominciare da quella dell’aeroporto - stanno per entrare altri 200 milioni. L’aumento di capitale è partito avant’ieri e si concluderà il 12 settembre. Non ci saranno sorprese: i soldi li metterà ancora una volta (tutti) l’Aga Khan, attraverso il suo fondo, Akfed. Chiusa questa ennesima operazione, i conti del gruppo torneranno in equilibrio: il suo patrimonio netto, al 31 dicembre del 2013, era infatti negativo per 148,9 milioni.

Ma - aumento di capitale a parte, deciso mesi fa - colpisce, leggendo il prospetto informativo, l’indebitamento finanziario della holding: 352 milioni alla fine dell’anno scorso. In aumento rispetto al 2012 (165,8 milioni) e al 2011 (167,7 milioni). Una situazione delicata che, ancora una volta, è stata risolta dall’Aga Khan: la maggior parte dei debiti del gruppo Meridiana sono con Akfed. E ammontano, sempre alla fine del 2013, a 245,4 milioni. Ma, in realtà, non sono debiti: sono finanziamenti che Akfed ha concesso alla società di Olbia e che, durante questo aumento di capitale, potrebbero essere convertiti in azioni.

Poco cambia per Meridiana, che avrà così i soldi necessari per volare senza ansie. Molto cambia per l’Aga Khan, che dal 2006, tra acquisizioni (due andate in porto, Eurofly e Air Italy, e una fallita senza perdite, l’aeroporto di Firenze) e ricapitalizzazioni ha speso qualcosa come 600 milioni. Uno sforzo finanziario che ora, come più volte sostenuto dai suoi manager, dovrebbe portare la compagnia aerea a chiudere il 2015 senza perdite.

Un obbiettivo che potrebbe essere doloroso sul fronte occupazionale. Perché nel giugno del 2015 scadranno i quattro anni di cassa integrazione e, così, 1200 dipendenti su 2000 potrebbero essere espulsi dal perimetro aziendale. Per loro ci sarebbero altri tre anni di copertura con i soldi pubblici della mobilità.

La procedura per arrivare agli esuberi potrebbe partire già nelle prossime settimane, per arrivare alla conclusione il prossimo giugno.

Ora il management - dopo il vertice piuttosto teso avuto con l’Aga Khan subito dopo ferragosto - dovrà vedere come sono andati i conti dell’estate. Con alcuni problemi avuti proprio nell’aeroporto di Olbia, tanto che la compagnia ha chiesto ai propri passeggeri di andare a fare il check in ben due ore prima della partenza. Perché? Perché, come denunciano i sindacati per ora informalmente, Geasar (società sempre di Karim) avrebbe organizzato male il proprio lavoro. (g.pi.)

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