Legambiente: stop alle trivelle
Le rassicurazioni della Spano: «Saremo vigili, per noi l’ambiente è una priorità»
CAGLIARI. Legambiente Sardegna all’attacco del decreto Sblocca Italia. «I pochi segnali positivi, come la proroga dell'eco-bonus e il rilancio di alcuni interventi ferroviari, si perdono in un decreto che tocca un numero infinito di temi senza alcuna idea di futuro, se non quella prevalente di rispondere agli interessi di alcune lobby». Lo afferma il presidente Vincenzo Tiana che ribadisce il suo no alle trivelle. «È ora di dire basta - sottolinea – a una inutile corsa al petrolio. Le quantità stimate sotto il mare italiano sono di appena 10 milioni di tonnellate e stando ai consumi attuali, si esaurirebbero in soli due mesi. Continuare a rilanciare l'estrazione di idrocarburi nel Mediterraneo e l'apertura alle compagnie petrolifere della Zona E tra la Sardegna e le Baleari, è solo il risultato di una strategia insensata che non garantisce nessun futuro energetico per il nostro Paese e incrementa i rischi e i danni per il mare e l'ambiente». Tocca all’assessore all’Ambiente, Donatella Spano, dare rassicurazioni sulla posizione della giunta. «La salvaguardia del territorio isolano è sempre stata, e resta, tra le priorità di questa amministrazione. Non favoriremo gli interessi di nessuna lobby, che si tratti di petrolio e trivellazioni o altro, nè prenderemo decisioni affrettate. La Regione è comunque chiamata a esprimere il proprio parere, da parte del Governo nazionale, nelle procedure di valutazione degli interventi da effettuare sul territorio. Valuteremo quindi ogni proposta sempre nella massima tutela dell'ambiente e decideremo sul futuro delle politiche ambientali da adottare».
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