La Nuova Sardegna

consiglio regionale

Riforma sanitaria in commissione Perra: sarà legge entro fine mese

Riforma sanitaria in commissione Perra: sarà legge entro fine mese

CAGLIARI. Un articolo approvato e circa 250 emendamenti da esaminare di cui duecento presentati dai Riformatori sardi. La maggioranza non presenterà emendamenti. Una montagna di carte sul tavolo...

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Un articolo approvato e circa 250 emendamenti da esaminare di cui duecento presentati dai Riformatori sardi. La maggioranza non presenterà emendamenti. Una montagna di carte sul tavolo della commissione Sanità presieduta dal socialista Raimondo Perra che nonostante tutto, ieri, si è mostrato ottimista: «Speriamo di poter licenziare la legge entro la fine del mese». Il primo articolo della legge riguarda i principi generali con l'avvio del processo di riforma del sistema sanitario regionale attraverso provvedimenti urgenti finalizzati a ridurre rapidamente il disavanzo della spesa regionale sanitaria. Tutto questo, ovviamente, in applicazione di normative nazionali e regionali, anche attraverso la ridefinizione territoriale delle Asl e dei distretti socio-sanitari, di riorganizzazione del sistema dell'emergenza-urgenza e della rete territoriale di assistenza.

«Stiamo procedendo nei lavori come previsto con una condivisione nel metodo tra maggioranza e opposizione», ha assicurato Raimondo Perra, «il nostro obiettivo è di arrivare a fine mese con la riforma prevista nella proposta di legge».

Il testo all’esame della commissione Sanità non contempla la riorganizzazione delle Asl né della rete ospedaliera, su cui ci sono divergenze di vedute. La questione Asl sarà affrontata con un disegno di legge della giunta. Lì ci sarà la proposta di ridefinizione territoriale e di accorpamento dei presidi ospedalieri delle Asl. La proposta di legge 71 di riorganizzazione dei servizi sanitari extraospedalieri, primo firmatario Pietro Cocco, capogruppo del Pd, punta a istituire, innanzi tutto, una Centrale regionale di committenza per razionalizzare la spesa e potenziare i processi di pianificazione e aggregazione della domanda pubblica di beni e servizi, funzioni che, quindi sarebbero sottratte alle Aziende sanitarie. Il testo prevede anche la nascita dell’Azienda regionale di emergenza e urgenza (Areu) per la gestione dei compiti ora affidati alle centrali operative 118 presso le Asl, compreso l’elisoccorso. Per il capogruppo di Fi, Pietro Pittalis, la nuova Asl è destinata a far aumentare i costi della sanità. Insomma l’Azienda per il pronto soccorso.

Nella legge, infine, figurano l’istituzione della Conferenza territoriale socio-sanitaria, composta dai sindaci dei comuni che ricadono nell’ambito territoriale delle Asl, e della Consulta generale di cittadinanza e delle Consulte locali di cittadinanza. La prima dovrebbe essere formata da rappresentanti di associazioni, accreditate a livello regionale, di cittadini, malati cronici, rappresentanti dei comuni e delle Asl e potrà esprimere un parere obbligatorio, ma non vincolante, sul piano socio-sanitario regionale. Il testo, infine, disciplina le Case della salute, struttura che raccoglie in un unico spazio l’offerta extraospedaliera, e gli ospedali di comunità, definito come «presidio di raccordo funzionale tra l’ospedale per acuti e i servizi territoriali».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La serata evento

Erula svela il suo abito tradizionale, modelli d’eccezione Caterina Murino e Pago

di Giuseppe Pulina
Le nostre iniziative