Un export da 51 milioni l’anno
L’assessore Morandi: «Un ruolo centrale nell’economia sarda»
CAGLIARI. «L'artigianato ha un ruolo centrale e rappresenta una componente essenziale nella vision di Sardegna come prodotto territoriale a forte vocazione turistica». Lo dice l'assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Francesco Morandi, commentando i dati diffusi, ieri, da Confartigianato. Secondo i dati della Regione, le imprese artigiane operanti in Sardegna sono oltre 38 mila (26,6% dell'intero panorama imprenditoriale) e 113.654 sono le microimprese (95,5% del totale) dove operano massimo 10 addetti e incidono complessivamente sul Pil sardo per il 12,6%. L'export è quantificato nel valore di 51 milioni di euro annui, mentre il valore della formazione artigiana sul campo è pari a 107 milioni; 81.290 sono gli occupati indipendenti e dipendenti (circa 40 mila per ciascuna categoria) e 221.529 sono gli addetti nelle microimprese. Il comparto anche nella sua componente direttamente complementare all'offerta turistica, cioè relativamente all'artigianato artistico (le cui aziende rappresentano circa il 2,5% del settore artigiano) è quello che più di altri soffre la crisi.
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