Tutta l’energia del rap L’uragano Killa ha colpito ancora
Un successo il concerto all’Arena Sant’Elia di Cagliari Dal tormentone “Maracanà” al nuovo album “Mercurio
CAGLIARI. L’uragano Killa colpisce ancora. Oltre novanta minuti di concerto per il rapper milanese sulla cresta dell’onda della scena hip-hop nazionale. Un successo che lo ha accompagnato sin dal suo esordio ufficiale di due anni fa con l’album “L’erba cattiva” ma che lo ha investito nell’ultimo anno con la pubblicazione del disco “Mercurio” ed il tormentone estivo “Maracanà” associato ai mondiali di calcio. Ci sa fare Emis Killa e lo si vede da subito, appena calca la scena nel set di venerdi sera allestito da Sem all’Arena Sant’Elia, sotto gli occhi di circa tremila persone (un dato di non poco conto, considerato l’esito dei concerti dell’ultima stagione nel capoluogo).
Un ambiente completamente diverso da altri concerti. Un pubblico principalmente composto da adolescenti, preadolescenti e, naturalmente genitori tanto da far sembrare, a primo impatto, l’arena a pochi metri dallo stadio, il cortile di una chiesa dopo la lezione di catechismo. Ci sono diverse chiavi d lettura del fenomeno che vede i giovanissimi affollare i concerti rap, così come accade, giusto per citarne alcuni, per Fedez e per Salmo (anche se in numero inferiore) mentre Caparezza sembra immune al fenomeno anche grazie alla complessità dei suoi testi che sembra mettere un’età di sbarramento fra i suoi aficionados.
Se da un lato si corre il rischio che i nomi di punta di questo genere musicale possano essere una moda passeggera, altresì educano una nuova generazione ad amare la musica dal vivo e portare, negli anni a seguire, un numero maggiore di parteciparti e andare così in controtendenza al generale disinteresse provocato da diverse ragioni, crisi economica in primis. Accolto da un boato con i fans in delirio alla visione del loro idolo. Compiaciuto Emis Killa contraccambia, in maniera del tutto naturale, con una performance che non delude le aspettative. Una esibizione studiata nei minimi particolari e testata da un lungo tour che ha Visto “Killa” e compagni (Giso, Clarck P e il Dj Tel Aviv) esibirsi in lungo ed in largo in tutta la penisola registrando numerosi “sold out”. Non è certo l’esperienza che manca.
Una lunga gavetta prima del successo, passo dopo passo fino a scalare le classifiche ed una buona predisposizione all’intrattenimento radiofonico e televisivo. “Quando ho iniziato – racconta dal palco rivolgendosi ai più giovani – non c’erano i social, internet e i talent show. Ci siamo guadagnati tutto e ce lo siamo presi con le mani e con i denti. Quando c’è la passione – continua – si può fare tutto, perciò ragazzi, non credete che tutto sia stato facile”. Una carrellata di brani tratti dai tre dischi pubblicati per la Carosello records con un occhio di riguardo per l’ultimo, “Mercurio” riedito pochi mesi fa con quattro inediti.
E’ “Wow” ad aprire le danze ed è subito festa. Poi ancora “Il king” con i “Killers”, così chiama i suoi seguaci che cantano a squarciagola i testi imparati come l’Ave Maria, parti di cattivo gusto comprese, che certamente i più piccoli non possono capire, quali “Così wow che una lesbica ritorna etero” riportandosi addosso nuove accuse di omofobia ricevute per altre dichiarazioni e canzoni. Poi ancora in ordine sparso “Cashwoman”, “Vampiri”, “Come Balotelli” tra applausi e grida di acclamazione.
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