WhatsApp, una madre apprensiva
Il famigerato terzo segno di spunta, un altro colpo alla nostra privacy
di Lolla Spano
In questi giorni non si parla d'altro che del famigerato terzo segno di spunta presto attivo nelle nostre conversazioni WhatsApp. Il terzo segno di spunta decreterebbe lo spegnimento irreversibile di quell'ultimo barlume di luce che rappresentava la nostra privacy. La nuova spunta starebbe infatti a indicare l'avvenuta lettura del messaggio che abbiamo appena inviato. Quindi non solo è possibile sapere se è stato inviato (prima spunta) se è stato consegnato (seconda spunta) ma anche se è stato letto. A un passo dal mandare a quel paese indistintamente tutti quelli che lavorano alle App inserendo funzioni non richieste, mi sono voluta sincerare dell'effettiva realtà della cosa, visto che su internet la bufala è sempre dietro l'angolo.
Ho fatto alcune ricerche e ho scoperto che probabilmente la terza spunta non avrà mai luce, ma prima di poter tirare un sospiro di sollievo, ho letto che la funzione "lettura avvenuta" sarà segnalata attraverso il cambiamento di colore (da verde a blu) delle due spunte già esistenti. Questa funzione è in versione beta, quindi presto avrà luce in tutte le chat mobili del mondo.
Questo mi fa pensare immediatamente ad almeno un paio di scenari tragicomici: le madri preoccupate e inconsolabili alle prese con le prime uscite del figlio: "Gli è arrivato il messaggio, e l'ha anche letto, perché non mi risponde? E se non mi risponde, gli è successo qualcosa?". No signora, ha 14 anni ed è a una festa, si auguri che l'ultima cosa che desidera fare sia stare al cellulare .
Lascerà molti finali aperti sulle storie appena nate: "Beh? Dopo una serata come quella di ieri perché non mi risponde? Eppure ha letto, lo vedo chiaramente! Non vuole sentirmi? Oppure è una tattica, vuole farsi attendere? Vuole farsi la sua collega con lo shatush?".
Un cambiamento del genere, per quanto impercettibile, segna passo dopo passo la perdita completa della nostra privacy, dopo le geolocalizzazioni (e no, l'egocentrico che si geolocalizza anche in bagno o sul posto di lavoro non può lamentarsi), dopo il fatidico orario dell'ultimo accesso (con i fidanzati in modalità segugio che contano i minuti dalla sparizione dalla chat, confrontandoli con l'ultima apparizione su Facebook) dopo le chat di gruppo e i loro innumerevoli trilli (il gruppo di lavoro, il gruppo della palestra, il gruppo mare) sembra che non sia più contemplata la sacrosanta opzione "scusa, non avevo letto". Prepariamoci, prevedo tempi 2.0 molto duri.
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