Pili: a Teulada task force antinucleare
Il deputato attacca: «È in corso una operazione segreta». L’esercito: «È un intervento autorizzato»
CAGLIARI. A Teulada sbarca il Reggimento difesa Nucleare Biologica e Chimica (Nbc) "Cremona". Lo denuncia il deputato di Unidos, Mauro Pili, che parla di un’operazione svolta in gran segreto e dalle finalità ancora da chiarire. «L’accampamento è sorto da pochissimo nell'area interdetta, tra Cala Zafferano e Punta Tonnara. Tutto in silenzio e in segreto – scrive Pili in un comunicato – . Nell'area starebbero operando anche imponenti mezzi meccanici. Decine gli uomini impegnati nell'opera di nascondere tutto ed evitare che arrivino intrusi e ficcanaso». Si tratta, secondo Pili, che annuncia per oggi un’altra visita ispettiva al poligono di Capo Teulada, «dell’ennesimo atto di uno Stato che agisce di nascosto, segretamente, su una partita tutta giocata sulla testa della Sardegna e dei sardi. È evidente – prosegue – che aver tenuto nascosto l’arrivo in Sardegna di un nucleo così delicato presuppone che si stia operando in gran segreto senza alcun coinvolgimento delle comunità locali ed ignorando del tutto le autorità regionali. Ancora una volta zero trasparenza, zero ritegno istituzionale. Solo arroganza di Stato. Per questo motivo oggi entrerò nella base di Teulada per accertare tutto quello che sta avvenendo. Mi attendo altre ostilità e ulteriori tentativi di impedirmelo, profetizza il parlamentare. L'accampamento del Reggimento Nucleare Biologico e Chimico – racconta Pili – sarebbe avvenuto qualche giorno fa ma solo ieri è stato avvistato dal mare. Da fonti riservate sembrerebbe che il reggimento stazionerà nell'area due mesi. Per quale motivo si sta operando in quell'area? – chiede Pili – Non era stata sequestrata? La magistratura ha dato il via libera? Tutti interrogativi – sottolinea – senza alcuna risposta. Gli uomini del reggimento “Cremona” starebbero operando con dotazioni antinucleari considerato che in quell’area è stata rinvenuta secondo le dichiarazioni del capo di stato maggiore della Difesa la presenza di Torio. Su quell’area interdetta lo stesso Capo di stato maggiore aveva dichiarato che esisteva un sequestro della magistratura. Due sono i casi – conclude Pili – o la magistratura ha dissequestrato l’area o si sta procedendo in forma secretata anche per la magistratura».
Ieri a tarda sera l’ufficio generale del Capo di Stato maggiore dell’Esercito, con una nota, ha precisato che «la forza armata, dal 25 agosto, sta ponendo in essere, come richiesto dalla procura di Cagliari, il piano d’intervento ambientale il cui modello concettuale è stato condiviso con gli organi di supporto della magistratura e, in particolare, con l’Arpas, l’Ispra, la Asl e il Noe». (f.t.)
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