La Nuova Sardegna

«Studiate e non lasciate l’isola»

di Luca Fiori
«Studiate e non lasciate l’isola»

Primo giorno di scuola: l’augurio dell’assessore Claudia Firino ai ragazzi sardi

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CAGLIARI. Riparte l’anno scolastico tra problemi, i soliti, e le speranze specialmente di chi - per la prima volta nella vita - stamattina vestirà i panni dello studente. La prima campanella stamattina suonerà nell’isola per migliaia di studenti sardi e a loro si rivolge l’assessore regionale della pubblica istruzione Cladia Firino attraverso una lettera informale piena di buoni auspici. «Scrivo a voi, ma vi chiedo di portare la mia lettera agli insegnanti, ai dirigenti e a tutte e le persone che lavorano nella vostra scuola» dice l’assessore rivolgendosi a giovani sardi. «In questo periodo ho pensato molto al mio primo giorno di scuola - scrive l’assessore - all'emozione, alla curiosità e alla paura di un'esperienza completamente nuova. Ero una bambina un po' diversa dagli altri, loro camminavano mentre io mi muovevo sulla mia sedia a rotelle colorata. Ma questa differenza dopo un po' non la notava più nessuno e tutti, compagni di classe e docenti, vedevano in me una studentessa come tutti gli altri. Sono stata fortunata, perché non sempre va così». L’assessore fa poi un passaggio sul preoccupante problema della dispersione scolastica. «In questi giorni - scrive Claudia Firino - mi sono venute in mente le parole di un bellissimo libro, Lettera a una professoressa: “La scuola ha un problema solo. I ragazzi che perde”. Una frase che ha quasi cinquant’anni ma che sembra scritta per la nostra isola, oggi al vertice della triste classifica della dispersione scolastica. Ogni alunno che abbandona oggi la scuola è un cittadino indifeso di domani - aggiunge l’assessore - per questo il nostro compito più importante è fermare questa pericolosa tendenza». L’augurio finale dell’assessore agli studenti sardi è quello di non abbandonare l’isola. «Vorrei che un numero sempre più grande di voi diventi un'eccellenza - scrive l’esponente della Giunta - e che non vada via domani dalla nostra terra, ma se ne curi, trasformandola nel progetto che aveva immaginato sui banchi di scuola. Abbiamo iniziato dalle mura della vostra scuola, per renderle sicure e accoglienti per tutti - conclude l’assessore - lavoreremo assieme perché la tecnologia faccia parte del vostro percorso formativo, senza dimenticare che sono i contenuti l'elemento più importante. Buona strada».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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