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Continua l’emergenza carcere

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Maria Grazia Calligaris: a Cagliari in cella oltre 80 tossicodipendenti

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CAGLIARI. Nel carcere di Cagliari Ci sono 80 detenuti tossicodipendenti e con gravi problemi psichici su poco più di 350. Altri 30 manifestano profondo disagio relazionale a causa della tossicodipendenza o di malattie mentali. Lo rende noto Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione «Socialismo Diritti Riforme» riferendosi a diversi episodi drammatici, compresi alcuni tentativi di suicidio, che si sono verificati nel penitenziario di viale Buoncammino. Sono detenuti che avrebbero necessità di strutture alternative e che sono difficilmente gestibili dalla polizia penitenziaria. «Si tratta di due tipologie di cittadini privati della libertà – spiega Caligaris –, quelli in singola o doppia diagnosi che, per le condizioni di salute fisica e psichica, dovrebbero trovare una collocazione in strutture alternative. Il disagio mentale grave, spesso accompagnato da condizioni socio-economiche e affettive precarie, porta a episodi di autolesionismo difficilmente scongiurabili e qualche volta rischiosi per l’incolumità delle persone sofferenti. Non basta mettere in libertà o ai domiciliari questi detenuti. Neanche le famiglie possono farsene carico».

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