La Nuova Sardegna

Fondazione, centrodestra furioso

L’accusa a Pigliaru: da governatore non parla più dell’intreccio politica-finanza

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CAGLIARI. La stoccata è di quella che lasciano il segno soprattutto se il braccio armato è doppio, Attilio Dedoni (Riformatori) e Pietro Pittalis (Forza Italia): «Quando non era ancora governatore della Regione, nei giorni dell’acceso dibattito nel Pd sul futuro presidente della Fondazione Banco di Sardegna, denunciò con un post su Facebook il rischio nell’isola di una pericolosa commistione fra politica e banche molto simile a quella che a suo tempo ha travolto il Monte dei Paschi. Oggi ha cambiato idea?».

Così, ancora una volta, il centrodestra ha attaccato «il monopolio del Pd» nella Fondazione, presieduta dall’ex senatore Antonello Cabras, che «è appunto un uomo forte, forse il più forte, di quel partito», hanno detto i due consiglieri regionali, per poi aggiungere con toni ancora più decisi: «Purtroppo da quando è diventato governatore, Pigliaru sulla Fondazione e sul credito in generale non ha detto invece più nulla eppure è un ottimo economista». È stata questa la polemica presentazione della mozione del centrodestra (oltre a Riformatori, anche Zona franca, Udc e e Fratelli d’Italia) sull’«assoluta mancata trasparenza nell’intreccio fra finanza e politica, che nel caso della Fodazione – è stato detto – è persino inaccettabile ed è anche inquietante il silenzio della stessa Fondazione in risposta alle nostre accuse». La mozione sarà discussa dal Consiglio regionale nella seduta del primo ottobre e quel giorno il centrodestra chiederà anche il riavvio della commissione d’inchiesta sul credito finita insabbiata nella scorsa legislatura. «Non è pensabile – ha detto Modesto Fenu di Zf – che i sardi continuino a essere ostaggio dello strapotere delle banche e delle loro clausole vessatorie senza che la Giunta faccia nulla per farli uscire da questo inferno». (ua)

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