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Nuova maggioranza? «I litigi sono finiti»

Nuova maggioranza? «I litigi sono finiti»

Sull’ex governatore convergono le componenti che prima si opponevano. «Renzi non interferirà»

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CAGLIARI. Cosa è accaduto nel Pd dove coloro che, a suo tempo, osteggiarono la candidatura di Renato Soru, (le componenti di Antonello Cabras e Paolo Fadda su tutti), oggi fanno parte della maggioranza che hanno indicato il nome dell’ex governatore come prossimo segretario? E allo stesso tempo alcuni sostenitori della prima ora (Francesca Barracciu, Chicco Porcu), hanno indicato Ignazio Angioni chiedendo a Soru di fare un passo indietro?

«Non sono d’accordo con questa lettura», dice Renato Soru, «tra le persone che sono qui con me ci sono tanti che mi accompagnano dalla prima ora. Poi qualcuno ha fatto altre scelte ma preferisco concentrami sulle cose da fare».

La proverbiale litigiosità della sinistra Soru la liquida con un apologo: «Non mi piace raccontare le storielle ma questa merita. E’ la storia di un’ape che in un prato sporco e denso di sporcizia individua un fiore e vi si posa. Ci sono invece altri animali che, in un prato pieno di fiori, si concentrano nell’unica parte sporca. Dipende dal punto di vista. Io vedo il Pd come un prato pieno di tanti fiori, tanti amministratori e tanti militanti».

Il rinnovamento - a giudizio dell’ex presidente della Regione - deve partire da un nuovo atteggiamento delle persone. L’evolversi del quadro nazionale ha generato i cambiamenti. Renzi interferirà nelle vicende sarde? «Ma no, il presidente del Consiglio non sta pensando al congresso che è solo un problema nostro». E se i nemici interni sollevassero la questione morale che, nel caso delle primarie dell’anno scorso per la presidenza della Regione, aveva sconvolto la vita dei Democratici sardi?

Soru precisa: «Non so cosa faranno gli altri, ma so cosa farò io in questa campagna elettorale. Parlerò delle questioni concrete, dello sviluppo della Sardegna. Posso dire che sono state aperte tante vicende giudiziarie e gran parte sono state chiuse nella fase istruttoria, In un caso ho dovuto attendere tre gradi di giudizio ed è andata sempre bene. Non contesto il diritto dei tribunali di guardare a fondo e di verificare». Sul caso di Tuvixeddu - precisa l’europarlamantare - «è stato chiarito che gli interessi erano legittimi e generali. Posso dire che, per una strana legge regionale, non mi vengono rimborsate le spese della difesa se non in minima parte...» ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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