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Giganti, cronistoria di un’avventurosa scoperta

Giganti, cronistoria di un’avventurosa scoperta

Il rinvenimento per caso di due agricoltori durante i lavori di preparazione alla semina nei campi

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CAGLIARI. La scoperta dei Giganti, unica e incredibile testimonianza di una importante statuaria nuragica, avvenne, come spesso accade in archeologia, casualmente. Accadde infatti in un giorno di marzo del 1974. I contadini Sisinnio Poddi e Battista Meli, a Mont’e Prama,mentre con l’aratro preparavano alla semina dei terreni notarono che sempre più dalla terra sabbiosa affioravano resti di colonne e persino la testa di un gigante. Fu il proprietario del terreno Giovanni Corrias a capire che si trattava di statue. Da quell’anno iniziò una lunga campagna di scavi dalle fasi alterne e con differenti protagonisti. Il frutto fu una consistente raccolta di reperti provenienti da statue, modelli di nuraghi e altro che venne catalogato e lasciato per anni a riposare al museo archeologico nazionale. Dal 2007 parte finalmente l’opera di recupero con cura certosina nel centro di restauro di Li Punti che mette assieme 24 statue, 12 modellini di nuraghe e 13 betili.

E’ di questo anno l’allestimento di una importante mostra dei Giganti, divisa tra il Museo Archeologico nazionale e quello di Cabras, che ha richiamato folledi visitatori e turisti. Un successo straordinario che ha dato impulso alla ripresa della campagna di scavo nel sito con la scoperta di altre tombe e altri reperti di Giganti sorprendentemente venire alla luce anche poche settimane fa. Questo anche grazie alle straordinarie possibilità offerte dalle nuove tecnologie, e in particolare dallo strumento del georadar.

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