La Nuova Sardegna

convegno a tempio

Due giornate con Gabriel, l’intellettuale e il musicologo

di Sabrina Zedda
Due giornate con Gabriel, l’intellettuale e il musicologo

CAGLIARI. Giornalista, saggista, etnomusicologo e anche politico. Non è facile descrivere la parabola di vita di Gavino Gabriel, un nome conosciuto tra gli amanti della musica più ricercata, che...

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CAGLIARI. Giornalista, saggista, etnomusicologo e anche politico. Non è facile descrivere la parabola di vita di Gavino Gabriel, un nome conosciuto tra gli amanti della musica più ricercata, che forse come nessun’altro riuscì a diffondere e a valorizzare il patrimonio musicale sardo. A ripercorre la sua poliedrica figura, svelando anche dettagli poco noti sulla vita di un uomo chiave della cultura del secolo scorso, ci pensa il convegno a lui dedicato in programma a Tempio Pausania- suo paese natale- martedì 30 settembre dalle 16.30, inserito nel progetto “2 G- Due giornate con Gavino Gabriel”, partito ad agosto. Negli spazi del Teatro del Carmine, studiosi da tutta Italia offriranno il loro contributo alla riscoperta di questa personalità, che fu tra l’altro tra i fondatori del Partito sardo d’azione (suo fu il primo progetto di statuto del partito). «Possiamo realizzare questo progetto grazie a una legge regionale, la numero 14 del 2006, che propone manifestazioni celebrative di figure importanti della Sardegna» ha detto Graziella Marchi per gli organizzatori. Nato nel 1881, Gavino Gabriel, dopo la laurea in lettere a Pisa, cominciò una carriera folgorante, occupandosi, nei suoi quasi cento anni di vita, di una intensa mole di attività. Sin dall’inizio tra i suoi obiettivi ci fu quello di dare un posto di rilievo alla musica popolare della Sardegna. Il suo primo lavoro come etnomusicologo, pubblicato nel 1910 sulla Rivista musicale italiana, ebbe per titolo proprio “Canti e cantidori della Gallura”. Il suo progetto andò ancora più in là negli anni successivi, quando tenne a Londra un ciclo di conferenze, con tanto di dimostrazioni dal vivo, sul folklore musicale sardo. Sono sue anche alcune serenate in gallurese, considerate tra le più belle del patrimonio musicale isolano. Non solo la musica sarda deve tanto a quest’uomo che vantava amicizie importanti come quella con D’Annunzio. Gabriel fu anche il fondatore, e direttore per diversi anni, della Discoteca italiana nata per valorizzare il patrimonio musicale e,negli anni ’60, su incarico del ministero della Pubblica istruzione, fu anche l’artefice di un corso, su disco, di educazione musicale per le scuole medie. Nel convegno l’impronta lasciata da Gabriel nella ex Discoteca italiana, sarà ripercorsa dai responsabili dell’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi, Pietro Cavalleri e Piera Fischietti, che proporranno anche documenti inediti. Lo storico Tomaso Panu, ricorderà invece il Gabriel politico, mentre lo studioso Salvatore Patatu parlerà di Gabriel etnomusicologo. L’appuntamento prevede anche quattro momenti musicali, tra cui la presentazione, attesissima, di “Idula”, primo cd del Coro Gabriel, il coro gallurese che canta con il sistema del canto a “tasgia”.

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