Ecologisti soddisfatti: «Bene così»

Positivi commenti sull’annullamento, nuovi appelli alla vigilanza

SASSARI. «Bene, molto bene». Commenti soddisfatti dal fronte ambientalista. Parecchie associazioni che in primavera avevano sollecitato la giunta a compiere questo passo adesso plaudono alla decisione.

Le opinioni. Anche perché, come ricordano oggi alcuni di loro, in un primo tempo l'esecutivo aveva sostenuto l'inutilità di cassare la delibera-madre del Pps, chiarendo che non avrebbe comunque prodotto effetti visto che non era stata pubblicata sul Buras. Poche settimane più tardi però l'assessore, dopo un'apertura del Pd, aveva comunicato una nuova linea: «Casseremo quella delibera in autunno salvando la sola cartografia per evitare qualsiasi fraintendimento, a quel punto il governo dovrà così ritirare l’impugnativa dinanzi alla Corte costituzionale». E ora che l'impegno di giugno è stato mantenuto in pieno dalla giunta gli ambientalisti ne prendono atto con gioia.

Il Grig. «Pigliaru e Erriu hanno deciso in prossimità della prima udienza sul nostro ricorso, prevista per martedì davanti al Tar - spiega Stefano Deliperi del Gruppo d’intervento giuridico – L’annullamento in via di autotutela della sola delibera del 14 febbraio di Cappellacci non era sufficiente a garantire efficacemente coste e paesaggio. Da qui la nostra più grande soddisfazione e il ringraziamento a tutti quelli che hanno fornito sostegno per questa azione legale, e in primo luogo all’avvocato Carlo Augusto Melis Costa per il prezioso apporto professionale».

Il Fai. «Accogliamo con grande soddisfazione», interviene il Fondo ambiente italiano, attraverso i presidenti nazionale Andrea Carandini, onorario Giulia Maria Crespi e della Sardegna Maria Antonietta Mongiu, «il cambiamento di rotta che la nuova giunta ha voluto dare al Piano paesaggistico redatto dalla precedente». «E ribadiamo con forza che la salvaguardia e la valorizzazione del territorio sono la strada più efficace per incentivare turismo e agricoltura», sostengono. «Era un passo che attendevamo. Ora ci auguriamo che la giunta, in nome del Ppr del 2006, intervenga anche sugli aspetti pericolosi dello Sblocca Italia – conclude Mongiu –: sì agli incentivi fiscali sul recupero dell’edilizia esistente, no alle concessioni comunali in deroga, no all’esclusione del Mibac dalle procedure per i gasdotti, no alle bonifiche a carico degli enti locali».

Legambiente. Il presidente regionale Vincenzo Tiana parla di un atto «dal grande significato politico e programmatico, che accantona gli ultimi provvedimenti della passata amministrazione per perseguire una maggiore salvaguardia del paesaggio».

Italia Nostra. A ogni modo Maria Paola Morittu chiede «attenzione alle scappatoie garantite da altre norme». «Ci auguriamo che nella versione definitiva del Piano casa sia salvaguardata la fascia costiera in un concetto ampio e che vada ben al di là dei 300 metri dal mare – aggiunge – Allo stesso tempo ci riserviamo di vedere nel dettaglio come sono stati integrati i repertori sui beni vincolati allegati all’originaria versione del Pps dopo i contatti col Mibac. Per ora infatti c’è ancora troppa confusione». (pgp)

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