L’arte lieve di Vincenzo Satta al Man
Nuoro assegna un premio al pittore e il museo gli dedica una personale
NUORO. A partire da domani, la project room del museo Man ospiterà la mostra “Lieve” di Vincenzo Satta. La seconda personale che il museo dedica al pittore nuorese è realizzata nell’ambito delle iniziative promosse in occasione della settima edizione di Magie d’Inverno, in programma a Nuoro, nei locali dell’Antico Mercato, fino al 9 novembre. La mostra segue l’assegnazione del premio Montblanc, un riconoscimento alla creatività e all’ingegno della città di Nuoro, che prevede la selezione annuale di due personalità rappresentative.
La cerimonia, si svolgerà alle 17 nell’Istituto Regionale Etnografico. La ricerca di Satta si sviluppa a partire da forme geometriche per raggiungere, nel corso degli anni, soluzioni più libere. Dopo una prima fase influenzata dalle ricerche di area informale, e una seconda in linea con il clima della pittura analitica, all’interno della quale l’artista individua un percorso autonomo di grande rigore, nella produzione più matura le forme geometriche cedono il passo a linee curve e forme ondulate e l'attenzione si focalizza sul ruolo centrale della luce. Le opere inedite in mostra al Man appartengono a quest’ultimo periodo.
Grandi tele strutturate su toni chiari ed evanescenti, di giallo, rosa o di azzurro, nelle quali la pittura risulta alleggerita da offuscamenti che ne trasformano il timbro, attutendolo. La luce di queste superfici non viene quindi ottenuta tramite l’uso del colore, che quasi trascende la propria materialità, ma attraverso infinite velature che ne condizionano la percezione. Modulata dal mutare dell’inclinazione emotiva dell’artista.
Vincenzo Satta è nato a Nuoro nel 1937. Ha frequentato l’Istituto d’Arte di Sassari con Stanis Dessy e Vico Mossa. Nel 1961 si iscrive alla Accademia di Belle Arti di Bologna. Il suo lavoro si sviluppa in cinquanta anni di attività, dalla prima mostra personale a Bologna nel 1966, con presentazione di Andrea Emiliani, fino alla 54° Biennale di Venezia nel 2011. Vive e lavora a Bologna.
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