La Nuova Sardegna

Expo: cade un cornicione, donna ferita

di Andrea Di Stefano
Expo: cade un cornicione, donna ferita

L’incidente nel padiglione turco dove si è staccata una piastra di metallo. Nel secondo giorno 220mila presenze

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MILANO. Difficile dire il contrario. L’inaugurazione di Expo 2015 è stata senza dubbio un successo. Ma i problemi non mancano. Ieri una ragazza di 24 anni, di nazionalità albanese, è rimasta ferita in modo lieve dal crollo di una placca metallicata che si è staccata dal padiglione della Turchia. Uno degli ultimi paesi ad aderire all’Expo, la Turchia ha chiuso il cantiere a tempo di record. Proprio in questo padiglione si recherà papa Francesco dopo le polemiche per le parole pronunciate dal Pontefice durante le celebrazioni dei cento anni del genocidio armeno.

La giovane colpita dal cornicione grande dieci centimetri quadrati e sotto choc è stata portata all’ospedale San Carlo, mentre sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno effettuato verifiche all’intera struttura. Quello che è accaduto ieri conferma uno dei maggiori problemi da affrontare: quello dei padiglioni da ultimare. C’è poi la questione delle discariche di rifiuti che ancora il primo maggio facevano bella mostra accanto alle splendide installazioni del Giappone o sul viale che porta al supermercato del futuro della Coop. Poi, il Padiglione Italia preso d’assalto, ma ancora da rifinire. E su tutto, le migliaia di visitatori che hanno acquistato i biglietti sul sito ufficiale ma che non ne hanno ricevuto neppure uno, perché il sito è andato in tilt.

Il commissario unico di Expo, Giuseppe Sala è comunque soddisfatto: «È stata una giornata molto positiva. Al di là delle mie aspettative. Ho chiesto a tutti di resettare, perché adesso inizia una sceneggiatura diversa: nei prossimi sei mesi tutto quello che abbiamo preparato deve diventare realtà. I sono buoni, ma questi primi giorni sono delicati: servono per riparare piccoli errori». Molto positivo, secondo Sala, anche il bilancio delle vendite dei biglietti: «Siamo arrivati a 11 milioni di biglietti venduti, è un segnale che mi fa dire che c’è stato un riscaldamento straordinario del paese. Negli ultimi giorni siamo andati avanti a botte di 200-300mila biglietti». I vertici di Expo non hanno voluto confermare i numeri delle presenze della giornata di inaugurazione (circa 200.000), ma ieri il numero dei visitatori è aumentato del 10% (220.000): «Sono numeri da record» ha commentato il sindaco Pisapia.

La manifestazione in diretta tv, conclusa con perfetta sincronizzazione dal passaggio delle Frecce Tricolori ha permesso a Renzi di rivendicare che «inizia il domani dell’Italia». E ancora. «Siamo un grande paese, abbiamo una grande forza, un grande ruolo. Basta piangersi addosso, come vorrebbero i professionisti del “non ce la farete mai”. Questa è la nostra risposta. Qui è come se l’Italia abbracciasse il mondo. E il mondo abbraccia l’Italia». Molto forte il richiamo del Papa: «La mia voce è la voce dei tanti poveri che fanno parte di questo popolo e con dignità cercano di guadagnarsi il pane col sudore della fronte».

I vertici di Expo devono fare i conti con i problemi legati all’avvio della manifestazione. In prima fila il cluster bio-meditteraneo che rischia di rimanere senza curatori e sponsor: «I visitatori ci cercano senza trovarci» ha denunciato il responsabile unico del Cluster bio-mediterraneo, Dario Cartabellotta, mentre i vertici della Regione Sicilia minacciano di lasciare Expo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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