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Sicilia, gommone si ribalta: 40 vittime

ROMA. Il gommone che si avvicina alla nave della salvezza, i passeggeri si muovono in fretta per raggiungere la mèta sognata, ma provocano un incidente: alcuni sono schiacciati e annegano in pochi...

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ROMA. Il gommone che si avvicina alla nave della salvezza, i passeggeri si muovono in fretta per raggiungere la mèta sognata, ma provocano un incidente: alcuni sono schiacciati e annegano in pochi centimetri d’acqua accumulata nel fondo del natante, altri cadono in mare, anche nel tentativo di afferrare le cime, e i corpi non sono recuperabili. Le vittime sarebbero più di 40. È la ricostruzione dell’ennesima tragedia dell’immigrazione nel Canale di Sicilia fatta dai superstiti alla polizia di Catania, dove sono arrivati con la motonave maltese Zeran approdato in porto con a bordo 197 persone e 5 cadaveri. Tra i superstiti anche 28 donne e 40 minorenni, 37 non accompagnati. A fornire le prime cifre è Save the Children, dopo avere parlato con dei sopravvissuti, rivelando che i gommoni soccorsi erano due: su uno c’erano 105 persone che si sono salvate tutte, sull’altro 197, compresi i corpi dei 5 extracomunitari portati nel capoluogo etneo, che «ha avuto un’incidente». La magistratura precisa che «allo stato non sono individuate responsabilità penali di maggiorenni» e ha disposto l’autopsia sui corpi. Intanto continuano gli sbarchi e in Sicilia scatta anche l’allarme malattie: circa 150 dei 675 migranti arrivati ieri su nave Vega ad Augusta sono in isolamento nel porto Siracusano per casi sospetti di varicella e scabbia. Per i medici non ci sono pericoli di contagio e la situazione sarebbe sotto controllo. A Pozzallo circa 100 delle 361 persone soccorse da Phoenix hanno sintomi di scabbia.

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