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Anas: «Non siamo un ufficio reclami»

Anas: «Non siamo un ufficio reclami»

Incidente diplomatico sulla 554 da parte del presidente dell’Anas Pietro Ciucci. Di mattina davanti ai cronisti si lascia sfuggire una frase sui recenti crolli delle strade in Italia, 554 compresa:...

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Incidente diplomatico sulla 554 da parte del presidente dell’Anas Pietro Ciucci. Di mattina davanti ai cronisti si lascia sfuggire una frase sui recenti crolli delle strade in Italia, 554 compresa: «Quello che è successo non può che amareggiare – commenta –, ma spesso l’Anas diventa l'ufficio reclami per qualsiasi tipo di responsabilità». Scoppia la bufera con prese di posizione polemiche. «L'indifferenza che giunge dalle parole pronunciate oggi in Sardegna da Pietro Ciucci provoca indignazione e offesa». È l'affondo di Salvatore Cicu, eurodeputato del Ppe.

In serata la nota di Ciucci per riportare il sereno. «L’Anas si è assunta tutte le responsabilità per quanto riguarda la 554, ed è impegnata a realizzare un collegamento provvisorio prima dell’estate, per minimizzare i disagi. Ora monitora il movimento della frana – dice Ciucci –. Il progetto definitivo dell’intervento di ripristino del tratto, circa 3 milioni di euro, sarà messo in gara e i lavori verranno avviati subito dopo la fine della stagione estiva. Il riferimento all’ufficio reclami, non riguardava 554. Era un commento all’andamento dei lavori in generale e sul fatto che spesso i ritardi di terzi vengono scaricati sull’Anas».

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