La Nuova Sardegna

“Run all night”, killer con anima

di Gianni Olla

Nel film di Collet-Serra sparatorie e inseguimenti per salvare un figlio

2 MINUTI DI LETTURA





Jimmy (Liam Neeson) è un killer divorato dai sensi di colpa e alcolizzato. Vorrebbe riconciliarsi con il figlio, Michael, che pur stando lontano dal crimine, lavora come autista per il medesimo gangster irlandese (Ed Harris), che aveva commissionato al padre una serie impressionante di omicidi.

La follia del figlio del gangster, tossicodipendente e ansioso di entrare nel grande giro della droga albanese, lo costringe a tornare in gioco. Per salvare la vita al figlio, dovrà affrontare, dopo lunghi inseguimenti e sparatorie notturne, il suo ex capo. “Run all night” (Corri tutta la notte) è il terzo film (i precedenti sono stati “Senza identità” e “Non-Stop”) dello spagnolo, naturalizzato americano, Collet-Serra, tutti interpretati da Liam Neeson, eroe dubbioso e perdente. La storia potrebbe essere trasportata di peso negli anni Trenta hollwyoodiani (un amicizia virile tra due sbandati irlandesi che scelgono la criminalità quasi con sofferenza, salvo poi dividersi e incontrarsi di nuovo in circostanze tragiche), ma ripresa oggi, traccia un diagramma dell’odierno cinema spettacolare basato non già sulle strutture narrative del romanzo ottocentesco, ma sulla prevalenza scenica, quasi un “attrazione” che riporta il cinema alle meraviglie di Melies, ovviamente gonfiate con gli estrogeni della tecnologia digitale. A dirla tutta, grande parte dell’effettistica del filmi è persino stancante. Né si salva l’infinita sequenza finale del killer “cattivo” (Neeson è un killer buono, cioè un ossimoro) che cerca di eliminare Michael e la sua famiglia. Invece, è di grande fattura la sequenza della caccia all’uomo in un immenso condominio popolare abitato da gente di colore. L’“attrazione” – con il grande incendio che illumina i dettagli – funziona a meraviglia ma non basta a fare del film un’opera indimenticabile

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’intervista

Estate cafona in Sardegna, Licia Colò: «Basta, l’isola va rispettata, servono multe indimenticabili»

di Paolo Ardovino
Le nostre iniziative