La Nuova Sardegna

Dipendenti Aias esaperati: «Subito i nostri stipendi»

di Stefano Ambu
Dipendenti Aias esaperati: «Subito i nostri stipendi»

Una delegazione guidata dai sindacati ha incontrato l’assessore Luigi Arru: «Presto troveremo una soluzione per riportare la normalità tra i lavoratori»

18 marzo 2016
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CAGLIARI. Gli stipendi arrivano. Ma all'appello mancano ancora cinque mensilità per i dipendenti dell'Aias e sei per quelli della Fondazione Randazzo. Il conto è stato ribadito e ripresentato dai lavoratori e sindacati che ieri pomeriggio hanno protestato davanti alla Regione per reclamare una volta per tutte gli arretrati. Una vicenda che si trascina da tempo: i primi problemi risalgono al 2007. E la rabbia dei lavoratori riesplode. Ieri pomeriggio, davanti ai palazzi della Regione un gruppo ha chiesto di incontrare l’assessore Arru. Ora, dopo tanta attesa e speranze dei lavoratori puntualmente deluse, forse si intravede uno spiraglio. Perché nell'incontro arrivato dopo la manifestazione sono arrivate rassicurazioni con tempi e modalità molto precisi. Entro una settimana la Regione contatterà la proprietà dei due enti convenzionati con la Asl per la fornitura di servizi sanitari essenziali per chiedere risposte e garanzie. È quanto emerso dalla riunione nel pomeriggio tra i partecipanti al sit in, in campo anche Cgil, Cisl e Uil, e l'assessore alla Sanità Luigi Arru. L'esponente della Giunta ha assicurato la massima attenzione per la situazione dei lavoratori e garantito un intervento che risolva il problema della corresponsione degli stipendi. Con i sindacati, che chiedevano di incontrare il presidente della Regione, l'assessore ha preso l'impegno di informare Francesco Pigliaru della situazione da loro denunciata: insomma ora anche i vertici sono coinvolti. «La Regione ci ha assicurato massimo rigore – ha spiegato a fine incontro Fulvia Murru – con un ultimatum ai proprietari. Questa volta c'è anche un preciso cronoprogramma. Vogliamo leggerlo come una svolta: se questi impegni dovessero essere confermati, non potremmo che essere soddisfatti».

Nel pomeriggio, prima del faccia a faccia con Arru, la Uil aveva ribadito la necessità di arrivare presto a una soluzione con l'inserimento della vertenza nell'agenda della giunta Pigliaru. Si è parlato anche delle ultime vicende, slegate e indipendenti dalla vertenza stipendi in corso, che hanno coinvolto l'Aias: «Abbiamo chiesto alla Regione – ha spiegato Murru – di controllare e vigilare».

Nel pomeriggio sono arrivate anche altre proposte da Cisl e Cgil. «La riabilitazione che fa capo all'Aias – ha aggiunto il segretario regionale di Fp Cgil, Nino Cois – deve entrare a far parte del servizio sanitario regionale, così da garantire efficienza delle prestazioni ma anche sicurezza e certezza per i diritti dei lavoratori e controllo sullo risorse economiche».

La Regione. In serata arriva il comunicato della Regione firmato dall’assessore alla Sanità Luigi Arru. «Avremo la massima attenzione per la situazione dei lavoratori e garantiremo un intervento che risolva il problema della corresponsione degli stipendi».

Resta da capire se l’intervento dell’assessore basterà per risolvere la situazione di sofferenza dei 1400 dipendenti della galassia Aias-Fondazione Randazzo.

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