Consiglio regionale, entra l'ex sindaco di Buddusò Giovanni Satta: ma adesso è in cella per traffico di droga

L'arresto di Giovanni Satta

Colpo di scena nella vicenda dei seggi in bilico. Si tratta di un ginepraio giuridico che rischia di complicare ancor di più la XV legislatura, messa già a dura prova dai continui ricorsi contro la legge elettorale e anche dall'arresto del vicepresidente Antonello Peru (Forza Italia) finito a sua volta in carcere perché coinvolto nell'inchiesta Sindacopoli2, l'indagine sugli appalti truccati

SASSARI. Il 60esimo seggio del consiglio regionale è stato assegnato dall'Ufficio centrale elettorale a Giovanni Satta dell'Uds,ex sindaco di Buddusò e nel 2014 candidato nel collegio della Gallura. Ma c'è un problema e non da poco: Satta è in carcere dal 6 aprile dopo essere arrestato, sempre in Gallura, per un traffico internazionale di stupefacenti capeggiato da alcuni pregiudicati albanesi. A questo punto, vista la detenzione, il nuovo potenziale consigliere regionale non avrà certo la possibilità di presentarsi in aula, giurare fedeltà alla Repubblica e prendere pieno possesso del seggio. Ma allo stesso tempo un domani non potrebbe essere neanche sospeso dall'incarico proprio perché non ha giurato.

E' un ginepraio giuridico che rischia di complicare ancor di più la XV legislatura, messa già a dura prova dai continui riocorsi contro la legge elettorale e anche dall'arresto del vicepresidente Antonello Peru (Forza Italia) finito a sua volta in carcere perché coinvolto nell'inchiesta Sindacopoli2, l'indagine sugli appalti truccati.

«Abbiamo appena saputo della proclamazione e al momento stiamo valutando cosa fare - dice Angelo Merlini, avvocato di Giovanni Satta -, probabilmente Satta avrà una serie di adempimenti ai quali dovrà partecipare di persona e non so se gli sarà consentito farlo. Domani 15 aprile - annuncia il legale - lo vedrò in carcere, parlerò con lui e decideremo come procedere».

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