La Nuova Sardegna

La cocaina in Sardegna arrivava con l’elicottero

di Alessandra Sallemi
La cocaina in Sardegna arrivava con l’elicottero

Sequestrati beni per 500mila euro a un 41enne ufficialmente senza reddito L’indagine è cominciata a luglio con tre arresti e la scoperta di 12 chili di droga

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CAGLIARI. Il 6 luglio scorso il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza seguendo tre uomini lungo la statale 554 era arrivato a un’officina e la perquisizione del locale aveva dato ragione agli investigatori: nello zaino di uno dei tre (che furono arrestati) c’erano 10 panetti di cocaina purissima, 11 chili e mezzo di droga, rivenduta avrebbe fruttato un milione di euro circa. Nel blitz furono sequestrati, tra l’altro, i cellulari dei tre uomini e, da quel giorno, le indagini che seguirono svelarono un intreccio di rapporti tra sardi, calabresi, milanesi più o meno concentrati sul traffico di sostanze stupefacenti con un personaggio mai incrociato prima, Loris Sabatucci, 41 anni, nato a Piacenza ma residente a Milano, che spiccava per il tenore di vita e la pochezza delle sue dichiarazioni dei redditi. L’uomo pilotava spesso un elicottero che atterrava di frequente anche in Sardegna ma fuori dagli scali autorizzati, al riparo dai radar della navigazione ufficiale, in imprecisate zone del Campidano, come fu, hanno ricostruito poi le fiamme gialle, il 6 luglio dell’estate scorsa quando l’elicottero atterrò «da qualche parte», per lasciare il prezioso zainetto carico di droga.

Nei giorni scorsi i militari del nucleo di polizia tributaria agli ordini del colonnello Gaetano Senatore e i colleghi del Gico, il gruppi investigativo criminalità organizzata, diretto dal colonnello Andrea Esposito, hanno sequestrato l’elicottero, a Costiglione d’Asti, in manutenzione dentro un hangar,un “Alouette”, mezzo leggero, modificato per coprire lunghe distanze. Con l’elicottero sono stati sequestrati altri beni (come un’Audi S6 da 100mila euro) e le quote di varie società, tutti nella disponibilità di Sabatucci, ma tutti intestati a prestanome, oppure, come nel caso dell’elicottero, a un trust americano registrato nello stato del New Mexico. Il sequestro è stato disposto d’urgenza dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari:Sabatucci, tre settimane fa, è stato arrestato dalla finanza di Pavia perché sorpreso con due moldavi in una fabbrica clandestina di sigarette che lavoravano tabacchi esteri. Una fabbrica, fantasma ma enorme, che al momento dell’irruzione dei militari aveva 35 tonnellate di tabacchi da distribuire, equivalenti a dieci tir di merce. Per evitare che i circa 500 mila euro di beni ricondotti dai militari al patrimonio non dichiarato di Sabatucci, si disperdessero fra prestanome e società di comodo, la Dia sarda è intervenuta col sequestro, poi convalidato dal gip. Nella conferenza stampa cui ha partecipato, oltre Senatore ed Esposito, anche il colonnello Andrea Aurora comandante del reparto operativo, è stato sottolineato che il trasporto della droga con l’elicottero era una «nuova frontiera criminale», aperta per eludere i controlli pressanti nei porti e negli aeroporti della Sardegna. L’indagine non è finita col sequestro dei beni di Sabatucci. Ufficialmente senza un’attività fissa, Sabatucci aveva relazioni sulle quali i militari continuano a indagare. Anche la possibilità di utilizzare un elicottero intestato a un fondo americano e gli affari con i moldavi (la fabbrica di tabacchi clandestina era perfettamente attrezzata per lavorare e impacchettare il prodotto) si presentano come segnali non sottovalutabili di una rete ditraffici che il sequestro dell’elicottero ha probabilmente contribuito a mettere in difficoltà. Nelle indagini i militari hanno potuto approfondire alcuni aspetti della personalità di Sabatucci, che, nonostante la nullità delle sue dichiarazioni dei redditi, non nascondeva possibilità economiche. Amava farsi riprendere mentre pilotava il piccolo ma resistente elicottero oppure al volante delle sue potenti auto. I filmati finivano su youtube, con tanto di follower.

Ultima nota: un viavai di elicottero fuori dal controllo del traffico aereo ufficiale è certamente motivo di allarme per la sicurezza dei voli regolari.

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