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Polemica sul rigassificatore Sanna: «Resta a Porto Torres»

Polemica sul rigassificatore Sanna: «Resta a Porto Torres»

SASSARI. Il metano non è ancora arrivato in Sardegna ma ha già provocato imbarazzo e divisioni. Dopo l’interpellanza firmata da alcuni consiglieri regionali del Pd, tra cui anche qualcuno che sarebbe...

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SASSARI. Il metano non è ancora arrivato in Sardegna ma ha già provocato imbarazzo e divisioni. Dopo l’interpellanza firmata da alcuni consiglieri regionali del Pd, tra cui anche qualcuno che sarebbe stato inserito per errore, che chiedeva al presidente di congelare il progetto del rigassificatore di Porto Torres a favore di uno spostamento nel capoluogo. L’idea di spostare a Cagliari il progetto ha fatto scattare una levata di scudi nel Pd sassarese. Ieri era intervenuto il segretario del Pd di Porto Torres, oggi tocca a Nicola Sanna, sindaco e presidente della rete metropolitana di Sassari: «La rete metropolitana si è già espressa formalmente per garantire che a Porto Torres venga realizzato uno dei due o tre hub di approdo per l'approvvigionamento del gas per l’isola – spiega Sanna –. La nostra posizione è stata rafforzata dall’esito dell’ultimo incontro, avvenuto il 14 dicembre al ministero dello Sviluppo economico. Un’occasione in cui la grande novità è arrivata dai responsabili di Snam e Sgi che hanno confermato l’intesa per la realizzazione di una unica dorsale sarda che ha integrato i loro due progetti, originariamente presentati distintamente». Sanna, poi, affronta la questione dell’uscita di scena di Porto Torres dall’elenco degli hub del metano anche dal punto di vista politico: «Il supporto che abbiamo contribuito a portare in questi 3 anni è sempre stato inclusivo e mai in antitesi con altre proposte o con altri porti della Sardegna. Risulta essere assolutamente necessario andare oltre ogni interesse localistico e capire che la metanizzazione della Sardegna può realizzarsi solo con un progetto che comprenda più impianti dislocati nell’isola, che dialoghino tra loro, che condividano la logistica, e che si supportino in una logica di garanzia dell’approvvigionamento e delle condizioni tariffarie per i cittadini e le imprese sarde».

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