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Spanu: senza prospettive costretti a emigrare

Spanu: senza prospettive costretti a emigrare

L’assessore a Torino: oltre 50mila stranieri danno un contributo allo sviluppo delle nostre comunità

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CAGLIARI. «La mobilità internazionale oggi è legata alla mancanza di prospettive economiche e più in generale a condizioni di vita non adeguate ad aspettative e speranze ed è dunque favorita dal desiderio inevitabile e inarrestabile delle nuove generazioni di muoversi e cercare nuove opportunità. La questione dei flussi migratori acquista una particolare valenza qui a Torino, città in cui tantissimi sardi hanno scelto di vivere e lavorare». Ad affermarlo è l’assessore agli Affari generali, Filippo Spanu, con delega sui flussi migratori, che ha preso parte nel capoluogo piemontese, alle Officine Caos, all’incontro sul tema “Siamo tutti in viaggio. Diritto e valore alla mobilità nell’ambito del Festival Differenti Sensazioni”. Un confronto tra amministrazioni pubbliche impegnate nella progettualità legata all’accoglienza, all’integrazione e interazione di più cittadinanze in Sardegna e Piemonte. Sono intervenuti anche l’assessora piemontese Monica Cerutti, Enzo Cugusi in rappresentanza dell’associazione dei Sardi a Torino “Antonio Gramsci” e Alessandro Cao in rappresentanza della Caritas di Cagliari.

«n Sardegna – ha dichiarato Spanu – il fenomeno migratorio risulta essere sempre più di carattere strutturale, con profonde implicazioni nel tessuto sociale, culturale ed economico. Nell’isola oggi vivono oltre 50 mila stranieri che offrono un contributo significativo allo sviluppo delle comunità in cui vivono. Dal 2016 la Regione attua una programmazione strutturata rispetto alla gestione dei flussi migratori non programmati, legati al sistema Frontex e agli arrivi dei richiedenti protezione internazionale, attraverso il Piano per l’accoglienza che rappresenta un insieme coordinato di azioni sostanzialmente riconducibili alle diverse fasi in cui si articola il sistema dell’ospitalità. Parallelamente la Giunta ha messo in campo politiche propositive verso l’esterno da attuare in raccordo sia con i soggetti istituzionali dei Paesi da cui maggiormente provengono i flussi migratori sia con le comunità straniere presenti nel proprio territorio. Oggi nelle 63 strutture di accoglienza dell’isola sono presenti 2850 richiedenti asilo, 19 i minori non accompagnati, 98 quelli che vivono insieme ai genitori.



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