Autodromo clandestino: i giovanissimi in pista

Monastir, centinaia di ragazzi protagonisti di gare e gimkane in zona industriale I carabinieri indagano per capire se dietro i raduni ci fossero scommesse illegali

MONASTIR . C’è l’ombra delle scommesse clandestine nelle esibizioni di auto impegnate in gimcane, testacoda e sgommate su una pista ricavata fra le ampie strade a senso unico della zona degli insediamenti produttivi, alla larga dal traffico della 131 e da presenze indesiderate. Le organizzavano alcuni giovani, il cui ruolo è ancora in via di accertamento da parte dei carabinieri della compagnia di Dolianova che l’altra notte hanno posto fine a un raduno illegale con un intervento in forze che nessuno, fra piloti improvvisati e spettatori infreddoliti, si aspettava. All’arrivo dei carabinieri c’erano alcune centinaia di persone, ne sono state identificate 65, tutti giovani, e controllate una cinquantina di auto, ma le indagini sono appena iniziate e non è escluso che portino alla scoperta di un giro di scommesse clandestine. Di certo c’è che nelle ore notturne del fine settimana venivano organizzati maxi raduni con centinaia di giovani, alcuni anche minorenni, che con i messaggini su whatsapp si davano appuntamento in località Su Fraigu, nella zona industriale di Monastir che risulta abbastanza distante dal centro abitato e a ridosso della statale 131. I carabinieri del paese e del nucleo radiomobile della compagnia di Dolianova, diretti dal capitano Pasquale Pinnelli, erano venuti a conoscenza da alcuni giorni di strani raduni di automobilisti nei fine settimana, tutti giovanissimi e provenienti da paesi diversi, protagonisti di spericolate performance e, sembrerebbe, anche in gare di velocità sulla breve distanza. Nelle mani degli investigatori sono finite anche alcune riprese dei sistemi di videosorveglianza dei capannoni industriali attorno all’autodromo improvvisato.

Venerdì notte quattro pattuglie del Radiomobile di Dolianova, con la collaborazione dei colleghi della stazione di Gesico, sono intervenuti sulla “pista” di Su Fraigu quando nessuno se lo aspettava. Hanno bloccato gli accessi alla strada in cui si stavano svolgendo le esibizioni e interrotto il carosello di auto. I proprietari, tutti giovanissimi, sono stati identificati e i veicoli controllati mentre fra gli spettatori erano numerosi i minorenni. Dopo le identificazioni, il “circus” allestito da aspiranti piloti sportivi è stato chiuso dai carabinieri e gli spettatori sono stati invitati ad allontanarsi. Sono in corso le indagini per stabilire chi ha organizzato i raduni e per capire se dietro le corse d'auto ci fosse anche un giro di scommesse.

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