Legacoop: paghiamo il latte meglio degli industriali

Soci riuniti a Cabras, il presidente Atzori: serve un nuovo piano di sviluppo rurale Il direttore Caddeo: la protesta dei pastori non è servita, la politica si muova

CABRAS. Quello delle cooperative è un mondo che funziona e dal quale una Sardegna storicamente poco propensa all’unità e alla collaborazione in campo lavorativo dovrebbe prendere spunto. Lo dimostra ancora una volta uno dei dati emerso in occasione dell’assemblea regionale di Legacoop agroalimentare: quello secondo cui le cooperative pagano il latte ovino ai pastori mediamente meglio degli industriali. L’appuntamento, intitolato “Ambiente futuro –Filiere cooperative sostenibili” si è svolto a Peschiere Pontis (Cabras) ed era propedeutico per l'elezione dei delegati al congresso nazionale. «Impossibile stabilire l'importo di prezzi e aumenti – precisa Daniele Caddeo, direttore generale di Legacoop e responsabile regionale del settore agricoltura – ma è innegabile che al momento del conguaglio si riesca a fare qualcosa in più». Inevitabile un riferimento alla vertenza dei pastori e Caddeo ha rilevato che «quanto accaduto con la protesta sembra sia servito a poco, il tavolo istituzionale non è stato più convocato, solo riunioni con invitati. Inoltre devono essere definite questioni come quella dell'Oilos, ancora fermo».

Claudio Atzori, presidente regionale Legacoop, riferendosi all'intero comparto ha sottolineato che «è necessario finirla con l'autosufficienza e la convinzione che ognuno possa avere in tasca la soluzione ai problemi. Serve il confronto anche con le istituzioni, necessario per scrivere le regole per la programmazione dei fondi comunitari». Su questo aspetto la Regione deve giocare un ruolo fondamentale. Qualcosa che – commenta Caddeo – sino a oggi non c'è stata. E arriva una esortazione al presidente della Regione Christian Solinas perché «ci sia una politica seria di programmazione a sostegno di un settore vitale».

La realtà Legacoop agroalimentare nell’isola è imponente: rappresenta infatti 97 cooperative agricole, più 47 della pesca, con ben 10.000 associati; le coop hanno sotto contratto 3.000 dipendenti e vantano un volume d'affari di 400 milioni di euro, con un costo del lavoro di 43 milioni di euro. In particolare Caddeo rileva che l’organizzazione in Sardegna «è leader nel settore lattiero caseario e vitivinicolo e rappresenta eccellenti realtà dell'ortofrutta e dell'oleario, oltre ad avere un cospicuo numero di cooperative di conduzione. Nella pesca rappresentiamo importanti cooperative e consorzi». E rimarca come queste realtà «sono riuscite a superare la crisi grazie al senso di responsabilità e a processi di ammodernamento e di dialogo, che non è mancato». Già, il dialogo: per Caddeo «il confronto tra produttori, trasformatori e distribuzione è fondamentale per la crescita».

Così come lo è il rapporto con la grande distribuzione. Tra gli interventi anche quello del direttore di Conad Michele Orlandi che, affrontando la questione sull'acquisizione degli ipermercati Auchan, ha promesso: ci sarà più attenzione per i prodotti locali. (a.palm.)

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