«Una terapia d’urto per l’agricoltura»
La Coldiretti lancia l’allarme per il settore e chiede interventi urgenti
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SASSARI. Il sistema agricolo subirà un colpo tremendo dalla crisi ed è per questo che bisogna cominciare a programmare il futuro. L’appello arriva dalla Coldiretti: «Non sarà facile ripartire - dice il presidente Battista Cualbu -, ma è fondamentale farlo insieme e con un vero e proprio piano Marshall contemporaneo». Serve liquidità: Culbu chiede lo sblocco zdi circa 90 milioni del Psr e delle calamità naturali fermi da anni. Ma bisogna pensare ad una terapia d’urto anche per la ripartenza, ad un grande piano di rinascita che ci contraddistingua e che esalti le nostre potenzialità dell’agroalimentare e del turismo».
«Per ripartire è davvero fondamentale superare i limiti che ci hanno condizionato nel passato – aggiunge il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba – le due velocità percorse dalle imprese e dalla burocrazia devono lasciare il passo ad un sistema snello, efficace ed efficiente. Le istituzioni devono essere davvero al fianco delle imprese parlando la stessa lingua e correndo alla stessa velocità. E le misure da adottare dovranno muoversi in questa direzione».
Anche il direttore di Colidiretti sottolinea l’esigenza di liquidità per le aziende: «Va garantita con provvedimenti da adottare in tempi rapidi, come, per esempio quelle proposte dal gruppo consiliare Udc –. Cambiamo, come un fondo di garanzia che permetta alle banche di erogare i finanziamenti in pochi giorni o i mini bond attraverso la Sfirs. Ma dovranno essere affiancate anche proposte innovative come quella di Sardex che porterebbe altra liquidità nel sistema. Si deve insomma pensare a questi tipi di interventi per salvare le aziende e programmare una nuova economia».
«Per ripartire è davvero fondamentale superare i limiti che ci hanno condizionato nel passato – aggiunge il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba – le due velocità percorse dalle imprese e dalla burocrazia devono lasciare il passo ad un sistema snello, efficace ed efficiente. Le istituzioni devono essere davvero al fianco delle imprese parlando la stessa lingua e correndo alla stessa velocità. E le misure da adottare dovranno muoversi in questa direzione».
Anche il direttore di Colidiretti sottolinea l’esigenza di liquidità per le aziende: «Va garantita con provvedimenti da adottare in tempi rapidi, come, per esempio quelle proposte dal gruppo consiliare Udc –. Cambiamo, come un fondo di garanzia che permetta alle banche di erogare i finanziamenti in pochi giorni o i mini bond attraverso la Sfirs. Ma dovranno essere affiancate anche proposte innovative come quella di Sardex che porterebbe altra liquidità nel sistema. Si deve insomma pensare a questi tipi di interventi per salvare le aziende e programmare una nuova economia».
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