Raid contro lo studio medico della indipendentista Zuncheddu

CAGLIARI. Una bravata compiuta probabilmente per scacciare la noia delle restrizioni per l’emergenza Covid da parte di ragazzini del quartiere. È l’ipotesi più probabile riguardo al raid compiuto due...

CAGLIARI. Una bravata compiuta probabilmente per scacciare la noia delle restrizioni per l’emergenza Covid da parte di ragazzini del quartiere. È l’ipotesi più probabile riguardo al raid compiuto due notti fa nella scuola materna e nello studio medico dell’ex consigliera regionale ed esponente del mondo indipendentista Claudia Zuncheddu, che si trova nel caseggiato scolastico. Dopo aver forzato una finestra, la banda di bulletti ha rovistato ovunque in cerca probabilmente di oggetti di valore e denaro e prima di fuggire ha appiccato un incendio sulla scrivania. Il rogo è rimasto circoscritto al mobile grazie anche all’intervento dei carabinieri che hanno spento il focolaio. I danni sono complessivamente di modesta entità. In attesa che i carabinieri facciano chiarezza sull’accaduto sono comunque subito arrivate parole di solidarietà dall’associazione Liberu: «Ipotizziamo che possa essersi trattato di un tentativo di furto di qualche balordo più che di un vero e proprio atto intimidatorio, essendo la Zuncheddu molto stimata nel quartiere proprio a causa del suo impegno anche come medico – scrivono sul profilo Facebook – Da tanti anni in politica nell’indipendentismo, Claudia è sempre stata molto impegnata anche nelle battaglie in difesa della salute e dell’ambiente. Più volte abbiamo lottato insieme, come quando ci siamo opposti all’inceneritore di Tossilo o all’impianto termodinamico a Gonnesa, e in mille altre iniziative in difesa del popolo sardo». (l.on)

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