La Nuova Sardegna

L’acconto per il bonus nelle casse dei Comuni

di Roberto Petretto
L’acconto per il bonus nelle casse dei Comuni

La Regione ha trasferito 23,7 milioni dello stanziamento complessivo di 120 Il resto arriverà dopo la comunicazione del fabbisogno dalle amministrazioni

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SASSARI. Un acconto da quasi 24 milioni: è quello che la Regione ha trasferito ieri ai Comuni sardi per finanziaire l’aiuto straordinario alle famiglie, messe in difficoltà dall’emergenza coronavirus. Nelle casse degli enti locali è stata accreditata la prima tranche di 23,7 milioni di euro su uno stanziamento complessivo di 120 milioni. Il criterio individuato per la ripartizione dei fondi, nella conferenza tra Regione e enti locali, sulla base della legge approvata all’unanimità dal consiglio regionale, è questo: dei 120 milioni disponibili il 30 per cento verrà distribuito in parti uguali, il 35 per cento in base al numero di abitanti e il 35 per cento in base al numero dei disoccupati.

In base alla cifra assegnata, a ciasun Comune, in questa fase, verrà accreditato il 20 per cento per quelli con popolazione inferiore ai 30mila abitanti e al 50 per quelli con popolazione uguale o superiore ai 30mila abitanti.

«Il resto dei fondi - spiega la Regione - sarà affidato solo dopo la comunicazione da parte dei Comuni del fabbisogno ancora da soddisfare».

Potranno accedere al contributo da 800 euro per due mesi i disoccupati, i lavoratori dipendenti, gli autonomi, i lavoratori co.co.co, i titolari di partita Iva la cui attività è stata compromessa a causa della diffusione del virus. Gli ottocento euro sono cumulabili, ma chi ha già usufruito di un altro tipo di beneficio, potrà ottenere la differenza sino al raggiungimento della quota di 800 euro mensili. Per nuclei familiari superiori a tre unità è previsto un incremento di 100 euro per ogni componente.

La Regione insiste su un aspetto importante, che viene però contestato dai sindaci: «Sarà sufficiente fare domanda e l'indennità sarà nei conti correnti entro 48 ore».

Soddisfatto il presidente Christian Solinas: «A pochi giorni dall'approvazione della legge e delle delibere attuative per fronteggiare questa emergenza, passiamo alla fase operativa».

L’assessore regionale al Bilancio, Giuseppe Fasolino, sottolinea che la Regione ha previsto «una procedura semplificata versando subito l’acconto alle amministrazioni comunali che ora sono in grado di pubblicare gli avvisi e fare i primi pagamenti. La suddivisione tra i Comuni prende come riferimento iniziale i criteri di ripartizione del Reis, successivamente si procederà ad aggiornare le somme dovute ai singoli Comuni sulla base dell'effettivo fabbisogno comunicato. Ma la certificazione delle economie del Reis potrà essere fatta anche successivamente all'avvio dei pagamenti».

Queste le cifre previste per i maggiori centri isolani: a Cagliari andranno 5 milioni e 740mila euro, a Sassari 4 milioni 795mila, a Nuoro un milione 384mila circa, a Oristano un milione 198mila, a Olbia quasi due milioni e 300mila e ad Alghero un milione 583 .

Potrebbe verificarsi il caso che alcuni Comuni non utilizzino l’intera cifra stanziata: in questo caso la somma rimanente verrà dirottata su altri Comuni che ne dovessero avere ancora necessità. «Siamo al fianco delle famiglie e della comunità sarda - conclude l’assessore Fasolino -, non vogliamo lasciare indietro nessuno e stiamo lavorando affinché ci sia la percezione concreta che la Regione è mobilitata senza sosta per sostenere chi oggi è in difficoltà”,

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